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Napoli non è Bologna: Santori contestato reagisce così – Video

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mattia santori contestato

Il leader delle sardine Mattia Santori contestato da un gruppo di ragazzi: “È andato con quelli che hanno affamato l’Italia”.

Per Mattia Santori e Matteo Salvini, entrambi a Napoli per parlare ai loro sostenitori, ieri è stata una giornata decisamente movimentata.

Da una parte un teatro strapieno, quello che ha voluto accogliere l’ex ministro degli Interni e dall’altra una piazza semi vuota.

Siamo infatti ben lontani dai numeri dell’Emilia Romagna, dove le sardine riuscivano a coinvolgere migliaia di persone. Ieri pomeriggio, in Piazza Dante, erano in poche centinaia.

Ecco come il portavoce delle sardine ha voluto giustificare il flop dei pesciolini. “Portare tematiche come quelle dei lavoratori, della disoccupazione e delle vertenze di varie aziende è un tema complesso. Credo sia giusto ripartire non dai grandi numeri ma dai grandi temi”.

Come se non bastasse, al termine del flash mob un gruppo di ragazzi dei centri sociali, riconducibili a Potere al Popolo, ha contestato il movimento.

Quando uno di questi ragazzi si è avvicinato a Mattia Santori, dicendogli di lavorare gratis per colpa di una scuola distrutta dal Partito Democratico, lui gli ha sorriso e poi è andato via.

Poco dopo gli si è avvicinato un altro di questi ragazzi, chiedendogli di non scappare e di rispondere alle domande davanti alle telecamere.

Mattia Santori contestato rifiuta il confronto e scappa

Il leader delle sardine accenna una risposta poi, quando il giovane tenta di spiegare il perché siano arrabbiati con lui, scappa di nuovo. “Vieni qua, vieni qua…” dice il ragazzo provando a farlo tornare indietro.

Niente da fare, Santori è andato e al ragazzo non resta che spiegare alle telecamere perché erano arrabbiati: “Ha detto cose molto gravi, come parlare dell’Erasmus tra sud e nord quando abbiamo centinaia di giovani che dal sud vanno al nord per trovare lavoro”.

Poi le critiche sull’incontro con i Benetton: “È andato con quelli che hanno affamato l’Italia. Il problema è che non vuole prendere le distanze dal centro sinistra, dal Pd”.

Secondo l’intervistato le sardine parlano della necessità di abrogare i decreti sicurezza ma sostengono il Partito Democratico di cui fa parte Minnniti, che sull’immigrazione ha seguito una politica non molto distante da quella di Salvini.

Per il portavoce Santori non c’è stato alcuno scambio di idee. Il motivo? “Non mi hanno lasciato parlare”. A dire il vero dalle immagini appare evidente che sia proprio Mattia ad abbandonare il confronto.

“Quelli con cui ho parlato io non sono sardine o comunque non hanno capito cosa vuol dire essere sardine. Dire che noi abbiamo sostenuto il Pd non è vero e non ha senso. Noi non siamo la stampella del Pd”.

Con tutto il rispetto che si deve a questi giovani che scelgono di fare opposizione all’opposizione, qualche dubbio sul fatto che abbiano sostenuto il Pd, dopo la vittoria di Bonaccini in Emilia Romagna, ci può anche stare. O no? – Foto: You Tube