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Ancora sangue nelle strade di Napoli: gambizzato ragazzo di 22 anni

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La città di Napoli è un vero e proprio Far West. Ieri notte un ragazzo di 22 anni, originario del quartiere Arenella, è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco in piazzetta Matilde Serao.

Un gruppo di ragazzi, probabilmente amici della vittima, lo hanno trovato in via Toledo e trasportato subito all’ospedale Pellegrino.

Poco dopo è accaduto l’impensabile: un uomo con il volto coperto da un casco e armato di pistola, ha scavalcato la sbarra posta all’ingresso dell’ospedale e si è diretto verso il Pronto Soccorso.

Giunto sul posto ha iniziato a sparare all’impazzata nel tentativo di colpire la giovane vittima e ferendo le persone che gli prestavano soccorso.

Napoli, ennesima sparatoria

Il 22enne è stato ricoverato in grave condizioni, mentre i suoi amici hanno riportato ferite lievi; pare che abbiano rifiutato le cure mediche. Non risultano invece vittime e feriti tra il personale sanitario.

Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia Napoli Centro che in queste ore stanno indagando sull’accaduto: saranno ascoltate le persone presenti al momento della sparatoria.

Di fondamentale importanza invece la testimonianza del ragazzo gambizzato in piazzetta Matilde Serao.

Un episodio questo a pochi giorni da quel maledetto venerdì 3 maggio quando, un proiettile vagante, ferisce gravemente la piccola Noemi.

Anche in quell’occasione il killer spara all’impazzata per colpire il pregiudicato Salvatore Nurcaro. Verrà arrestato pochi giorni dopo Armando del Re. Per la piccola Noemi, ricoverata all’ospedale Santobono di Napoli, la prognosi resta riservata.

Napoli purtroppo è anche questo, una città dove la guerra tra i clan della camorra continua a mietere vittime, anche innocenti.

Si muovono liberamente tra le strade e all’interno di strutture pubbliche, perché non c’è angolo di questa meravigliosa città che non sia dominato dalla camorra.

Dov’è lo Stato? Cosa sta facendo il Sindaco De Magistris per garantire sicurezza ai suoi cittadini? Il tempo delle chiacchiere e dei proclami è finito: Napoli è stanca!