Digita per cercare

Mondo

Neonata di 5 mesi rischia la vita per un errore della banca

Condividi
mamma single

Una giovane mamma single di soli 18 anni è disperata per essere rimasta con 0 £ sul conto a causa di un errore del sistema bancario. 

Si chiama Megan Devine e vive a Cambuslang, Glasgow. La giovane ragazza è una mamma single e la sua piccola Mairead ha soli cinque mesi.

Riesce ad andare avanti grazie al credito universale, un sussidio introdotto dal 2013, ma un errore nel sistema bancario ha ritardato il pagamento di 410 £ che le spettavano.

Megan è rimasta senza un soldo sul conto e non sa come nutrire la figlia: «Non ho latte di formula per Mairead e non ho gas o elettricità per riscaldare la nostra casa. È un incubo totale».

Il problema tecnico ha colpito non solo la giovane mamma single ma tutti i clienti di Clydesdale, Yorkshire e Virgin Money in tutto il Regno Unito.

La ragazza è sola, disoccupata e anche i genitori che sono l’unica sua ancora di salvezza hanno poco da offrirle.

Nell’appartamento non ha luce e gas e questi soldi erano di vitale importanza per la sua famiglia: «Non posso nemmeno fare un bagno caldo a mia figlia. È orrendo».

La banca intanto sta trattando l’errore del sistema. Un portavoce ha dichiarato: «Siamo consapevoli che alcuni clienti hanno subito un ritardo con le transazioni e lo stiamo esaminando come una priorità assoluta. Siamo spiacenti per l’inconveniente riscontrato dai clienti. Stiamo lavorando per risolverlo il più presto possibile».

Mamma single nei guai ma non è la sola

Anche un’altra famiglia di Hull, composta da sette persone, è nei guai a causa del credito universale. Il ritardo nei pagamenti, anche di dodici settimane, ha portato Carl Sunman a dover scegliere se sfamare i suoi cinque figli o pagare l’affitto.

Ovviamente Sunaman ha salvaguardato la vita dei loro piccoli ma oggi ha tra le mani un ordine di sfratto per il 4 febbraio.

L’uomo sta cercando lavoro ma ha necessità di avere orari flessibili perché una delle figlie ha un problema alle anche e presto verrà operata.

«Stiamo affrontando il fatto che presto non avremo più una casa e se gli alloggi di emergenza non ci accoglieranno, divideranno i bambini e li metteranno in case famiglia, anche se non li abbiamo mai maltrattati o feriti», racconta Sunman al Mirror. – Foto da Facebook