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Noa Pothoven e la fake news italiana: la 17enne non è morta di eutanasia

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Noa Pothoven

Noa Pothoven, la ragazza morta a 17 anni ma non con l’eutanasia. L’Olanda non aveva autorizzato il procedimento sulla ragazza.

Nel pomeriggio di ieri la notizia di Noa Pothoven ha sconvolto molte persone; nei media nazionali e internazionali ha cominciato a girare velocemente una versione che oggi è stata smentita.

Noa soffriva di depressione, anoressia e stress post-traumatico a seguito di una violenza sessuale subita a 14 anni.

La giovane olandese si era rivolta a una clinica dei Paesi Bassi per ottenere l’eutanasia, ma l’autorizzazione le era stata negata.

Lo ha dichiarato la stessa Noa Pothoven in un’intervista rilasciata al quotidiano locale De Gelderlander nel dicembre del 2018, in cui spiegava che era stata indirizzata verso un percorso terapeutico e la richiesta era stata rinviata al compimento dei 21 anni.

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Interviene anche il radicale Marco Cappato sulla vicenda di questa giovane olandese di cui tutti i media stanno parlando.

“L’Olanda ha autorizzato eutanasia su una 17enne? FALSO!!! I media italiani non hanno verificato. L’Olanda aveva RIFIUTATO l’eutanasia a Noa. Lei ha smesso di bere e mangiare e si è lasciata morire a casa, coi familiari consenzienti. Si attendono smentita e SCUSE.”

Come è morta Noa Pothoven

Noa Pothoven è morta a seguito di un vero e proprio suicidio avvenuto in casa sua con il supporto e il consenso dei suoi familiari.

“Un triste ultimo post, ho pensato a lungo se lo avrei dovuto condividere qui, ma alla fine ho scelto di farlo”, queste le parole che ha usato nel suo testamento via social.

“Vado dritta al punto: entro massimo 10 giorni morirò. Dopo anni di lotte, la lotta è finita. Ho smesso di mangiare e di bere e dopo difficili confronti è stato deciso che potrò morire perché la mia sofferenza è insopportabile”

Il 2 giugno anche il sito olandese Ad.nl aveva infatti annunciato la morte della ragazza, ma non aveva mai parlato di eutanasia.

La giovane olandese quindi ha deciso di fare da sola, lasciandosi morire di fame e sete, dopo la mancata autorizzazione delle clinica. Una scelta quella di Noa Pothoven e della sua famiglia destinata sicuramente a fare discutere.