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Nuoto paralimpico: Italia stupisce tutti e fa segnare un nuovo grande record

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nuoto paralimpico

Si sono da poco conclusi i campionati mondiali di nuoto paralimpico e l’Italia per la prima volta nella storia si classifica al primo nel medagliere.

Un successo storico quello della squadra azzurra che mette in fila nazioni fortissime come Russia, Cina e i padroni di casa della Gran Bretagna.

Le medaglie portate a casa dai nostri straordinari atleti sono in totale 50 e così suddivise: 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi.

Roberto Valori, presidente della Federnuoto paralimpica commenta: «Meraviglioso successo. Non ci sono sole le medaglie a contare ma questo gruppo con tante storie dietro importanti anche per quanto significano nella società».

Nuoto paralimpico: ecco i vincitori

L’ultima giornata di nuoto paralimpico ha regalato ai nostri colori emozioni fortissime con ben quattro medaglie d’oro.

Efrem Morelli nei 50 rana S3, Carlotta Gilli 50 stile libero S13, Simone Baralan vincitore dei 50 stile libero S9 con lo straordinario record del mondo.

Agli ori si aggiungono altre medaglie: l’argento di Francesco Bocciardo 100 stile libero S6, quello di Arianna Talamona 100 stile libero S5 e il bronzo di Simone Ciulli nei 100 stile libero S9.

Ma le emozioni palpitanti dell’ultima giornata non finiscono. Alle vittorie dei singoli si aggiunge anche la strepitosa staffetta con record del mondo nella 4×100.

Stefano Raimondi, Antonio Fantin, Federico Morlacchi e Simone Barlaam sono gli artefici del capolavoro che porta l’Italia a collezionare l’ennesimo oro.

Carlotta Gilli e Simone Baralan sono le punte di diamante della compagine azzurra: collezionano infatti 9 ori (5 Simone e 4 Carlotta), 2 argenti (uno a testa) e un bronzo, sempre per Carlotta.

Come comprendere le classificazioni del nuoto paralimpico: le classificazioni degli atleti paralimpici vanno in base alle loro disabilità.

Partiamo dai tre grandi criteri fondamentali: patologia/disabilità della persona, grado di disabilità e infine funzionalità fisiche residue.

Vengono poi le suddivisioni in base alla specialità in cui si gareggia: S per stile libero, dorso e farfalla, SB per la rana e SM per il misto.

Agli atleti del nuoto paralimpico vengono poi assegnati dei vari livelli di disabilità che vanno da 1 fino ad arrivare a 10, le categorie 11,12 e 13 sono dedicate ai non vedenti e la categoria 14 a chi ha disabilità intellettive.