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Nuovo Ordine Mondiale e fine della Chiesa, Viganò: «Gerarchia asservita»

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Nuovo Ordine Mondiale viganò

S.E. Mons. Carlo Maria Viganò, Arcivescovo Titolare di Ulpiana (Kosovo) e già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America, è tornato a parlare del Nuovo Ordine Mondiale.

Ha raccontato di un mondo diviso, di una spaccatura che “consiste nella realtà e nella finzione: la realtà oggettiva da una parte, la finzione mediatica dall’altra”. Finzione che “vale per la pandemia e ancora di più per la surreale situazione politica americana”.

Ha definito l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti “una colossale truffa elettorale impunemente censurata dai media”.

Per il Monsignore “la realtà dei brogli elettorali, delle palesi violazioni dei regolamenti e la falsificazione sistematica dei risultati contrasta con la narrazione dei colossi dell’informazione, per i quali Joe Biden è il nuovo Presidente degli Stati Uniti, punto”.

L’Arcivescovo Viganò e la logica

Alternative non devono esserci, “né alla presunta furia devastatrice di un’influenza stagionale che ha causato lo stesso numero di decessi dello scorso anno, né all’ineluttabilità dell’elezione di un candidato corrotto e asservito al deep state. Tant’è vero che Biden ha già promesso di ripristinare i lockdown anche in America”.

Covid e Biden sarebbero due ologrammi, due creazioni artificiali “pronte a essere adattate di volta in volta alle esigenze contingenti o sostituite rispettivamente con il Covid-21 o con Kamala Harris”.

Nel confrontare gli assembramenti dei sostenitori di Trump e di Biden, ha notato che, al contrario dei primi, per i secondi non c’è stata alcuna accusa.

“Come già avvenne per le manifestazioni dei BLM in America e per le celebrazioni partigiane del 25 Aprile in Italia. Quello che è criminale per alcuni, è consentito ad altri: senza spiegazioni, senza logica, senza razionalità”.

Il Monsignore non ci sta. “Il semplice fatto di essere di sinistra, di votare per Biden, di mettersi la mascherina è un lasciapassare assoluto, mentre il solo essere di destra, di votare per Trump o mettere in discussione l’efficacia dei tamponi è un motivo di condanna e di esecrazione che non necessita di prove né di processo”.

Secondo l’Arcivescovo il sistema propone una divisione tra buoni e cattivi. “Loro sono i buoni anche se teorizzano l’uccisione degli innocenti e noi dovremmo farcene una ragione. Loro sono i democratici, anche se per vincere le elezioni devono sempre ricorrere a brogli e frodi anche platealmente evidenti”.

Una divisione non priva di elementi paradossali. “Loro sono i difensori della libertà, anche se ce ne privano giorno dopo giorno. Loro sono obbiettivi e onesti, anche se la loro corruzione e i loro delitti sono ormai evidenti anche ai ciechi”.

La Chiesa e il Nuovo Ordine Mondiale

Poi torna sulle elezioni americane. “In questo panorama di menzogne erette a sistema, propagandate dai media con un’impudenza sconcertante, l’elezione di Joe Biden non è solo desiderata, ma considerata ineluttabile e quindi vera e quindi definitiva”.

Ricorda che i conteggi non sono ancora conclusi. “I controlli sui voti e le denunce sui brogli sono appena all’inizio”.

Eppure “Biden deve essere Presidente, perché così è stato deciso da loro: il voto degli Americani è valido solo se ratifica questa narrazione, altrimenti si muta in deriva plebiscitaria, populismo, fascismo”.

Il Monsignore ne ha pure per la Conferenza Episcopale Americana, colpevole di aver considerato Biden il secondo Presidente cattolico della storia degli Stati Uniti.

Invece, nota Viganò, “è un accanito abortista, un sostenitore dell’ideologia LGBT e del globalismo anticattolico. È indicativo che la Conferenza Episcopale Americana e Planned Parenthood esprimano la propria soddisfazione per la presunta vittoria elettorale della stessa persona”.

Non poteva mancare un riferimento anche al Santo Padre. “Questa unanimità di consensi ricorda l’appoggio entusiastico delle Logge massoniche in occasione dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio, anch’essa significativamente non scevra dall’ombra di brogli in seno al Conclave e parimenti voluta dal deep state”.

La lettera si conclude con la constatazione che i vertici della Gerarchia cattolica sono ormai asserviti al Nuovo Ordine Mondiale. “Prenderne atto è il primo, impreteribile passo per comprendere la complessità degli avvenimenti presenti”. Foto Viganò: YouTube – Foto Francesco: YouTube