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Scienza e Ambiente

Nuovo studio: il virus potrebbe sopravvivere sulle superfici 17 giorni

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superfici

Secondo il rapporto pubblicato dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), il coronavirus può permanere sulle superfici fino a 17 giorni.

A distanza di una decina di giorni dal precedente studio, che indicava la persistenza del virus SAR-CoV-2 sulle superfici e nell’aria, arriva una svolta da una recente analisi.

I ricercatori avevano scoperto che il nuovo coronavirus restava attivo fino a 4 ore sul rame, fino a 24 ore sul cartone e fino a 72 ore su plastica e acciaio inox.

Avevano anche verificato che in ambienti chiusi può rimanere sospeso nell’aria per tre ore sotto forma di aerosol.

La nuova scoperta è pubblicata in un rapporto settimanale su morbilità e mortalità in risposta all’epidemia di Covid-19 sulle navi da crociera. A riportare la notizia il Daily Mail.

Hanno dato particolare attenzione alla Diamond Princess e Grand Princess messe in quarantena dopo l’identificazione a bordo di più di 800 casi di Covid-19.

Durante lo studio i ricercatori hanno identificato l’RNA SARS-CoV-2 su diverse superfici delle cabine dei passeggeri infetti (sintomatici e asintomatici), lasciate libere 17 giorni prima. Ancora sulla nave non erano state condotte le procedure di disinfezione.

Dai CDC però precisano che «questi dati non possano essere utilizzati per determinare se è avvenuta la trasmissione da superfici contaminate». 

Coronavirus e superfici: come liberarsi del virus in modo efficace

Il rapporto dei CDC tratta principalmente i contagi avvenuti sulle navi da crociera. Questi nuovi dati però aprono ad approfondimenti e nuovi studi che possano confermare o meno una permanenza così lunga del virus sulle superfici.

Come è emerso da altre ricerche, la pulizia degli ambienti che hanno ospitato pazienti affetti da Covid-19 è risultata molto efficace.

Possiamo leggere dalla pagina del Ministero dedicata al coronavirus che «l’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone. Per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro allo 0,5% (candeggina)».

Inoltre «ricorda di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore)».