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Occhi neri e lividi sul viso: ecco le foto di Leonardo sui telefoni della coppia

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leonardo

Nuovi inquietanti dettagli stanno uscendo dalle indagini sulla morte del piccolo Leonardo, morto a Novara lo scorso maggio per le percosse dei genitori.

I medici avevano capito fin dal suo arrivo in ospedale che Leonardo non era caduto dal lettino come avevano inizialmente detto i genitori ma che il piccolo era vittima di maltrattamenti.

Il bambino aveva il corpo ricoperto da ecchimosi incompatibili con la versione data dai genitori; infatti è stato un violento calcio ad essergli fatale.

Entrambi i genitori sono finiti agli arresti con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato, anche se la madre di Leonardo ha sempre negato ogni coinvolgimento.

Morte di Leonardo: nuovi dettagli fanno vacillare la versione della mamma

La madre 22enne è agli arresti domiciliari in una comunità protetta in quanto incinta del secondo figlio, mentre il compagno si trova in carcere.

Nuovi dettagli delle indagini fanno vacillare la versione della madre che ha sempre ammesso di non essere a conoscenza delle percosse del compagno al bambino.

Sui telefonini della coppia infatti sono state trovate decine di foto che testimonierebbero che le violenze su Leonardo andavano avanti da almeno un mese.

Foto con occhi neri, lividi sulla fronte ripresi dalla fotocamera dei telefonini in situazioni apparentemente normali: mentre mangia un gelato o mentre gioca.

Da quanto raccontano i familiari della mamma di Leonardo, che hanno sempre difeso la ragazza, non hanno mai notato niente perché nei giorni in cui erano col bambino non presentava lividi.

Ma una preoccupazione di fondo ce l’avevano visto che avevano segnalato il caso ai servizi sociali che avevano trovato un alloggio per la ragazza madre.

E non erano convinti di quel nuovo compagno che a loro non piaceva ma, nonostante le diverse segnalazioni, i servizi sociali non hanno mai verificato: l’ultima risaliva al 17 maggio.

Gli inquirenti hanno sequestrato tutto il materiale fotografico trovato nei cellulari che rappresenta una prova decisiva.