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Oliviero Toscani racconta il retroscena della foto e rioffende la Meloni

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oliviero toscani

In queste ore continua la polemica sulla foto dei quattro fondatori delle sardine accanto al fotografo Oliviero Toscani e all’imprenditore Luciano Benetton, la cui famiglia ha in concessione Autostrade.

L’incontro, avvenuto il primo febbraio nella “Fabrica” dei Benetton, ha suscitato polemiche anche all’interno del movimento delle sardine. Una foto che, secondo l’attivista calabrase, Jasmine Cristallo: “Rischia di coinvolgere e mettere in ombra un intero movimento e questo non è concesso a nessuno”.

Lo stesso portavoce delle sardine, Mattia Sartori, in un colloquio con il Corriere della Sera, ha parlato di errore: “È stato un errore, ma prima o poi doveva capitare. Anche chi ci apprezza deve capire che non siamo infallibili”.

Una mossa sbagliata dunque, soprattutto considerando che si tratta della prima “uscita” delle sardine dopo le elezioni in Emilia Romagna.

Il fotografo, le sardine e i Benetton

Oggi, a commentare l’episodio ai microfoni di Radio Capital, c’era Oliviero Toscani. “Finalmente quelli della destra hanno potuto fare, come al solito, le loro obiezioni”, ha detto il fotografo.

Poi racconta dell’incontro: “Sono amico delle sardine e dirigo questo centro che si chiama “Fabrica” dove ci sono trenta studenti che arrivano da tutto il mondo e che studiano i sistemi della comunicazione moderna”. 

Il motivo dell’incontro? “Erano tutti interessati al movimento delle sardine […] curiosi di ascoltare dei giovani indipendenti, liberi, staccati dalla ca…o di politica italiana di m…da […]. L’incontro amichevole e di studio è durato qualche ora, poi è arrivato Luciano Benetton, e hanno voluto fare una foto ricordo”.

Quando gli viene chiesto per quale motivo sarebbe scoppiata la polemica sulla fotografia, per Oliviero la colpa è il “gossip della politica italiana”.

Continuando a raccontare dell’incontro, Toscani dice che, tra le varie cose, hanno anche parlato molto di Matteo Salvini, ma non dice in che termini. “Poi ti racconterò” risponde al direttore di Radio Capital.

Quando Il giornalista Massimo Giannini ha chiesto a Toscani cosa pensasse delle sardine, lui ha parlato di energia, voglia di cambiamento ed evoluzione. “Ma non confrontatele con i Cinque Stelle. Loro hanno iniziato con i vaffa”.

E aggiunge: “Le sardine hanno voluto vederci in piazza tutti insieme […] e la cosa potrebbe interessare anche Luciano Benetton”.

Oliviero Toscani promuove le sardine e offende la Meloni

Poi arriva il siparietto tra il direttore Giannini e il suo ospite contro le destre. Secondo il fotografo le sardine piacciono a tutte le persone civili e quando Giannini offre l’assist: “Non a tutti… pure la Meloni li ha criticati”, Oliviero risponde: “Ho detto le persone civili”.

“Quindi – insiste Giannini – secondo te Salvini e la Meloni sono incivili?”, “Direi di si”, risponde Toscani che poi aggiunge: “Lo hai detto tu, non io”.

Per la serie, predicare bene e razzolare male. Del resto il famoso fotografo è stato spesso portatore sano di odio e offese nei riguardi della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha definito “brutta e ritardata”.

Se al comportamento “amorevole” di Toscani sommiamo il legame di Luciano Benetton alla concessione autostrade, la scelta delle sardine di incontrarli entrambi appare poco intelligente. Da una parte Soros e dall’altra i Benetton, però, dice Oliviero Toscani, sono indipendenti.

Non solo, secondo il fotografo sarebbero anche staccati dalla politica, loro, quelli che hanno ribadito non si sa quante volte in tv e nelle piazze, di voler essere parte attiva della politica. E infatti, secondo diversi analisti politici, sarebbero stati determinanti nella vittoria di Bonaccini in Emilia Romagna.

Forse Toscani ha un pò le idee confuse su questo movimento ma è comprensibile: ieri in piazza con il popolo, oggi nei salotti delle multinazionali.

Verso la fine dell’intervista confessa: “Prima dell’incontro avevo detto di non invitare giornalisti, assolutamente nessuno ma, per come sono andate le cose, sarebbe stato meglio invitarli tutti”.

In conclusione si augura che questo governo possa durare ancora e, quando gli viene chiesto un parere sulla revoca delle concessioni autostradali, risponde: “Non lo so, non ho nessun rapporto con questo problema”. – Foto: Facebook