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Orso fuggitivo, ancora non riescono a prenderlo: «Scappa M49, scappa!»

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Il destino di M49, l’orso fuggito in Trentino la scorsa settimana e ancora in corsa per la libertà nei boschi della regione dell’Alta Italia, sta appassionando tantissime persone.

Le autorità locali, dopo una prima ordinanza di abbattimento, hanno purtroppo rinnovato l’ordine di uccidere, “in caso si verificassero situazioni di pericolo“, l’enorme plantigrado.

In un post pubblicato su Facebook ieri pomeriggio (22 luglio) da Animal Amnesty, infatti, si legge che il Presidente della Provincia autonoma di Trento Fugatti ha confermato che le squadre forestali che lo stanno cercando potranno, se lo ritengono opportuno, sparare a M49.

Continuano però a moltiplicarsi gli appelli affinché l’orso in fuga non venga abbattuto. Il fronte di chi vorrebbe salvare M49 si allarga di giorno in giorno.

La nuova ordinanza di abbattimento recentemente emessa dalle autorità locali “si legge come un’ulteriore prova di forza di Maurizio Fugatti” scrive Animal Amnesty.

Che a proposito della posizione del Presidente della Provincia autonoma di Trento aggiunge: “nonostante la dura presa di posizione del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa“, Fugatti “continua nella sua politica vessatoria nei confronti di questo grande plantigrado, entrato nel cuore di tanti“.

Le ultime parole del post sono per il grosso orso: “ribelle, selvatico, perfettamente integrato nel suo territorio, M49 è riuscito fino a questo momento a farsi beffa delle squadre di cattura. E, dopo l’evasione dal centro di Casteller, dove era stato rinchiuso, continua la sua fuga. Siamo in tanti a tifare per lui. Scappa M49, scappa!“.

Le nuove proposte dell’Abruzzo per salvare l’orso trentino

In un articolo pubblicato in questo blog qualche giorno fa vi avevamo raccontato che un’idea per salvare M49 era arrivata dall’Abruzzo. Per la precisione dalla Comunità montana di Peligna. Che per bocca del suo presidente Eustachio Gentile aveva proposto che il Parco Nazionale del Lazio Abruzzo e Molise adottasse l’orso trentino.

Nelle scorse ore sulla questione si è pronunciata anche l’Amministrazione comunale di Villavallelonga, molto sensibile al tema. Anche raccogliendo l’appello delle associazioni ambientaliste – riferisce in proposito Terre marsicane – il sindaco Leonardo Lippa ha scritto al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Questo perché la comunità di Villavallelonga “ha sempre nutrito, dimostrandolo in diverse circostanze, sentimenti di amore e rispetto per l’Orso. Che nell’immaginario collettivo rappresenta al tempo stesso il coraggio, la volontà e la forza. Ma anche l’introspezione e la tranquillità“.

Nella missiva il primo cittadino di Villavallelonga ha messo a disposizione, per accogliere M49, la locale area faunistica. Che del resto ha già in passato ospitato due celebri orsi bruni marsicani: Sandrino (chiamato così in onore di Sandro Pertini) e Yoga, recentemente scomparsa.

In un luogo in cui gli orsi vivono “in un habitat che è il loro, quasi come se fossero liberi” conclude il sindaco Lippa, se verrà accettata la proposta di accoglienza di Villavallelonga, M49 “potrà ancora a lungo guardare il cielo e dire: Sono ancora vivo“.