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Paolo Crepet, lo sfogo di un popolo: «Che governo è? Mi fa orrore» – Video

L’inizio dell’anno scolastico 2020/2021 è uno dei temi principali di questo periodo sul quale è intervenuto anche lo psichiatra Paolo Crepet.

Paolo Crepet è psichiatra, educatore e sociologo, spesso ospite di diversi programmi televisivi come Coffee Break su La7.

Per la sua esperienza coi bambini è stato coinvolto in dibattiti riguardanti la Didattica a Distanza e le modalità ipotizzate per il rientro a scuola a settembre.

Mentre attendiamo le indicazioni nazionali da parte del Ministero dell’Istruzione, che dovrebbero arrivare entro la prossima settimana, è interessante conoscere il punto di vista dell’educatore Paolo Crepet.

In una puntata di Coffee Break, Crepet ha criticato fortemente l’eccessiva digitalizzazione delle giornate dei bambini. «C’è qualcuno che pensa che i bambini fortunati siano quelli che hanno l’iPad. Io penso che i bambini fortunati sono quelli che hanno il pongo».

«I bambini hanno bisogno di giocare, di stare insieme. Se un ministro non capisce questo è meglio che vada al roseto comunale. Un bambino ha bisogno di socialità, di carezze, di essere sgridato, di essere lodato, di giocare a pallone nel cortile». Aspetti che un po’ tutta la politica italiana sembra aver dimenticato.

«Avere una classe politica che non capisce questo, che manda metà dei bambini nel solipsismo casalingo per diventare autistici digitali, è una cosa che mi fa orrore», ha tuonato Paolo Crepet.

«Siamo stati pedagogisti straordinari e adesso abbiamo dei burocrati che fanno con la monetina “tu stai a casa col tuo monitor e tu vieni due o tre orette a scuola”. Ma che mondo è? Che governo è? Non mi interessa la politica, mi interessa l’intelligenza».

Paolo Crepet demolisce il ministro Azzolina

Ancora ospite della trasmissione su La7, l’11 giugno Crepet ha rincarato la dose.

«Bisogna capire dove vogliamo andare. Se l’idea della società è che ognuno sta a casa per dormire, lavorare, mangiare e non esce più, magari compra tutto con l’e-commerce… Questa è una società da cui io vorrei emigrare immediatamente».

«Io sono basito dalla totale insipienza di queste persone. Siamo in mano a individui che non sanno neanche cosa vuol dire relazione emotiva. Se io voglio abbracciare un mio amico è incostituzionale che qualcuno me lo neghi».

Lo psichiatra ha poi concluso: «Abbiamo fatto rientrare migliaia di operai dentro le aziende e non riusciamo a mandare i nostri figlia a scuola in sicurezza? Ma che mondo è? Ma chi c’è al Governo, Barbablù? I nostri figli sono il futuro».