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Patrimoniale: ecco la proposta del Pd per iniziare a mettere le mani nei C/C

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patrimoniale

Lo chiamano “contributo di solidarietà” ma è a tutti gli effetti una patrimoniale. Di cosa stiamo parlando? Della proposta alla Camera dei deputati avanzata dal Partito Democratico: un “contributo di solidarietà” per aiutare le famiglie in difficoltà.

Nella nota, anticipata dal capogruppo Pd Graziano Delrio e da Fabio Melilli si legge, tra le altre cose, che si ritiene opportuno introdurre “un contributo di solidarietà a carico dei redditi più elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di povertà a causa della crisi o in situazioni di grave difficoltà per la perdita completa del reddito come i giovani lavoratori autonomi”.

A pagare il “contributo di solidarietà”, per gli anni 2020 e 2021 saranno i cittadini con redditi superiori a 80mila euro e inciderà sulla parte eccedente di tale soglia.

“La somma versata – dice la nota – rispettando i criteri di progressività sanciti dalla nostra Costituzione, sarà deducibile e partirà da alcune centinaia di euro per le soglie più basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione”. Il gettito atteso sarà di 1,3 miliardi annui.

Patrimoniale: tutti contrari

“Il PD dichiara che ci vuole una tassa patrimoniale sugli Italiani: questi sono matti!” ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini.

“La patrimoniale è inaccettabile” twitta il vicepresidente di FI Antonio Tajani. Poi aggiunge: “Ci opporremo con tutte le nostre forze a ogni tentativo di mettere le mani nelle tasche e nei conti degli italiani. Il governo deve dare, non togliere ai cittadini. Non c’è bisogno di un nuovo sceriffo di Nottingham”.

E la proposta non piace nemmeno agli alleati della maggioranza. “Dai nostri partner di governo in 24 ore ho sentito no alla riapertura graduale delle imprese, no all’attivazione del sostegno europeo tramite il Mes e sì alla patrimoniale. Auguri Italia!” ha scritto su twitter Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva.

Contrario anche il M5S che, attraverso il suo capo politico Vito Crimi, parla di iniziativa presa unicamente dal Pd e che loro avevano già proposto ai parlamentari di tagliarsi lo stipendio. “Ora non è il momento di chiedere ulteriori sacrifici agli italiani” ha detto. Foto: YouTube