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Pneumologo russo di fama mondiale: «Sta per finire, non tornerà per anni»

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pneumologo russo

Lo pneumologo russo Alexander Chuchalin interviene nel dibattito mondiale sul CoVid-19 e rilascia dichiarazioni che danno speranza.

Lo specialista è uno dei più accreditati e collabora con la cellula di crisi istituita dal governo di Putin per combattere l’avanzata del coronavirus.

L’emittente ABC lo ha intervistato nei giorni scorsi per capire a quali conclusioni sia arrivato a questo punto della pandemia.

Secondo Chuchalin, vi sono prove che il virus sia stato diffuso da un pipistrello attraverso le feci in un mercato del pesce di Wuhan.

Questo contrasta con quanto viene affermando in altre nazioni, dove alcuni ritengono che il CoVid-19 sia stato liberato da un laboratorio.

Per quanto riguarda la possibilità di curarlo, commenta: “No, non siamo ancora riusciti a trovare un farmaco efficace, ma ci si sta lavorando“.

Sull’immunità dei pazienti guariti ha le idee chiare: “Dopo aver superato il coronavirus, i pazienti hanno un’eccellente flora di anticorpi contro di esso, ma non si può parlare di immunità stabile“.

E prosegue: “Non ce l’abbiamo nemmeno per quanto riguarda l’influenza su base permanente, poiché dura solo sei o otto mesi. La prospettiva di acquisire l’immunità a vita al coronavirus non sembra molto plausibile“.

Secondo lo pneumologo russo, l’epidemia avrà durata breve e non tornerà per almeno una decina di anni

Chuchalin, che utilizza il gas inerte elio per coadiuvare le terapie, prova ad analizzare quello che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane.

Se ricordiamo quello che è successo nel 2002 con la SARS, l’epidemia è durata tre mesi e mezzo. Nel 2012 la MERS è durata quasi quattro mesi“.

In altre parole l’attuale pandemia dovrebbe durare ancora poco tempo per poi stabilizzarsi. Una notizia che dà una svolta positiva.

Il CoVid-19 è esploso a metà febbraio, quindi entro giugno dovremmo vedere una normalizzazione. A quel punto avremo quella che viene chiamata immunità di gruppo o collettiva“.

Molti colleghi in Europa e in altre nazioni sono preoccupati per un possibile nuovo picco del virus, che porterebbe a un ulteriore lockdown.

In merito, Chuchalin fa una dichiarazione che va controcorrente: “La scienza dovrà ancora determinare molte cose su questo, ma a mio avviso una nuova epidemia potrà tornare fra 9-10 anni“.

Se ci basiamo su ciò che è avvenuto per SARS e MERS, anche per il CoVid-19 il trend sarà lo stesso: in autunno non tornerà“. Foto: YouTube