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Salute

Prevedere un infarto mesi prima: ecco i campanelli d’allarme da controllare

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prevedere un infarto

È una patologia in costante aumento soprattutto a causa degli stili di vita poco salutari. Ma è possibile prevedere un infarto?

Cos’è. È l’arresto del flusso sanguigno nel muscolo cardiaco a causa di una rottura o di un coagulo arterioso.

Causa. Alimentazione sbagliata, poca attività fisica, stress sono solo alcune delle cause di un attacco di cuore che si manifesta con dolore od oppressione toracica, sudore freddo, mancanza di respiro, dolore alla schiena.

Ci sono dei segnali premonitori che in alcuni casi il nostro corpo ci invia anche alcuni mesi prima e che non vanno assolutamente trascurati.

Prevedere un infarto: i segnali

Stanchezza costante. Essere stanchi dopo una giornata di lavoro o dopo un’attività fisica è del tutto normale. Lo è meno essere stanchi troppo a lungo senza una reale causa.

Intorpidimento delle braccia. In caso di patologia cardiocircolatoria può succedere di provare sensazione di formicolio, intorpidimento o pesantezza agli arti superiori.

Ansia. Nel caso in cui si abbia uno stato di agitazione senza nessuna ragione di esistere dobbiamo prestare attenzione e distinguere bene l’ansia fisiologica da quella patologica.

Fame d’aria. Se non riusciamo a respirare bene è perché i polmoni non ricevono abbastanza ossigeno e le cause potrebbero essere molteplici.

Disturbi del sonno. Sappiamo che lo stress può causare difficoltà a dormire e insonnia ma se i risvegli notturni sono frequenti e accompagnati da sete e urgenza di urinare è meglio non trascurare la cosa.

Indigestione. Se anziché essere una condizione casuale diventasse una cosa abituale potrebbe essere un campanello d’allarme.

Qualora il nostro corpo ci inviasse questi segnali è sicuramente consigliato non trascurarli e indagare insieme al proprio medico.

Come comportarci se qualcuno ha un attacco di cuore. Nel caso in cui la persona che abbiamo davanti accusasse un malore per prima cosa dobbiamo controllare subito se sta respirando o se è incosciente. Subito dopo chiamare i soccorsi e seguire le indicazioni degli operatori.

Nell’attesa effettuare il massaggio cardiaco che potrebbe essere fondamentale per evitare possibili danni necrotici agli organi vitali. – Foto YouTube