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Proiettile a Salvini, prima risponde poi attacca il Pd: “una riforma del ca**o!”

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proiettile

Busta con proiettile indirizzata al “Ministro Duce, Matteo Salvini”. Il vicepremier: “Non mi spaventate, vado avanti più grintoso di prima”.

Di questa mattina la notizia di un proiettile calibro 22 indirizzato al Ministro dell’interno Matteo Salvini.

Era avvolto in carta stagnola all’interno di una lettera intercettata ieri al centro meccanografico di Poste italiane in località Sesto Fiorentino.

Ecco il primo commento di Salvini su Twitter: “Oltre cento minacce di violenza e di morte contro di me da quando sono ministro”.

“Evidentemente – aggiunge il vicepremier – le parole di odio di certa sinistra convincono certe menti malate, ma sicuramente non mi fanno paura. Anzi, mi danno ancora più forza e voglia di combattere criminali di ogni genere”.

Non è la prima minaccia di morte nei confronti del leader del carroccio che tre ore fa ha deciso di rispondere all’ennesimo atto intimidatorio con un video pubblicato sulla pagina Facebook.

“Alzarsi la mattina con la notizia di un proiettile indirizzato nei tuoi confronti non è il modo migliore per cominciare la giornata, grazie a tutti quelli che mi stanno dimostrando affetto, sostegno e vicinanza”.

Il Ministro si augura che la politica si unisca al coro di sostegno: “Si può essere d’accordo o meno con l’idea di qualcuno, mi auguro che tutti condividano che proiettili e minacce non facciano parte del dibattito politico di un paese civile”.

Le minacce con proiettile non intimoriscono Salvini

“Non mi spaventate – continua il Ministro – altrimenti farei un altro mestiere… se avessi paura. Vado avanti ancora più grintoso di prima”.

Parlando si “sicurezza vera” si stupisce del fatto che il Presidente della Camera, Roberto Fico, stia “bloccando 8 emendamenti del decreto sicurezza per migliorare la vita dei poliziotti e dei vigili del fuoco”.

“Io domando al Presidente della Camera Fico perché bloccare un emendamento già finanziato. Non è un favore a Salvini o alla Lega, stiamo parlando di buoni pasto per poliziotti, di vestiario, straordinario e assunzioni”.

Poi l’attacco a Matteo Renzi: “Il Senato ha appena approvato il taglio di 345 parlamentari. Tanti ne hanno parlato per anni, vi ricordate Renzi? Non ha chiuso un cacchio!”.

Ma è sull’autonomia e la riforma delle provincie che il vicepremier ci va giù pesante definendo quest’ultima “Una riforma del c**o!”.

Verso la fine del video fa un elenco di spese che il Governo intende affrontare per mettere in sicurezza strade, viadotti, gallerie, ponti e scuole. Qui sotto il video integrale:

Proiettili e minacce non mi spaventano, anche oggi al lavoro per il bene e la sicurezza degli Italiani. Ma che rabbia certe cose…

Posted by Matteo Salvini on Thursday, July 11, 2019