Digita per cercare

Stranezze

Queste scarpe sono rosa ma in tanti le vedono grigie, ecco perché – Foto

Condividi
scarpe

Un paio di scarpe sono tornate dopo due anni a far discutere il web: c’è chi le vede di un colore e chi di un altro, gli utenti sono sbigottiti. Ecco la spiegazione.

Molti di voi ricorderanno un vestito, blu e nero secondo alcuni, oro e rosa secondo altri. Aveva spopolato sui social nel 2015.

Su Twitter l’hashtag #Thedress aveva raggiunto i 4 milioni di utenti, giusto per far capire la portata di questo fenomeno.

In questi giorni ha ricominciato a far parlare di sé una notizia, originaria del 2017 che era passata inosservata a molti social addicted.

Tutto è partito da una foto postata da Nicole Coulthard su Facebook in cui chiedeva ai suoi follower di che colore vedessero le sue nuove scarpe.

La diatriba era nata in casa: lei le aveva comprate credendo fossero rosa e bianche, alcuni suoi familiari le vedevano grigie, sua madre addirittura blu.

È un caso di follia collettiva, un modo per far parlare di sé o c’è una base scientifica dietro tutto questo? Qual è il vero colore?

Scarpe grigie o rosa, foto ritoccate o c’è qualcosa di vero?

Ultimamente questa foto ha ripreso a girare con una didascalia in cui si asserisce che chi le vede grigie e verdi è perché usa prevalentemente l’emisfero sinistro, quello più creativo.

Chi le vede rosa e bianche invece utilizzerebbe di più l’emisfero destro, quello della logica, della razionalità, della mente matematica e scientifica.

Non è necessario che accendiate litigate furiose con i vostri familiari per capire chi ha ragione: tutti hanno ragione o forse nessuno.

Le scarpe ovviamente hanno un colore univoco, sono un modello di Vans rosa, le altre nuance non esistono in catalogo.

Ma anche chi le vede di un altro colore ha parzialmente ragione: il merito è del nostro cervello, in particolare dei nostri occhi.

Una prima spiegazione, più banale e immediata, è legata alla foto in se stessa, una diversa esposizione alla luce può far vedere una cromia piuttosto che un’altra.

Il vero motivo però risiede nel modo in cui è fatto il nostro occhio e nel modo in cui vediamo la luce.

Sulla retina sono disposti miliardi di fotorecettori, coni e bastoncelli, che sono in grado di trasformare un impulso luminoso in un’informazione.

Questo segnale elettrico verrà poi trasmesso al nervo ottico che, portandolo al cervello, completerà il processo di elaborazione.

La diversa quantità di questi fotorecettori in ogni individuo è proprio la spiegazione all’enigma. E voi di che colore le vedete?