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Politica

Rampini, giornalista di Repubblica: «Gli italiani hanno il diritto di saperlo…»

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federico rampini

Il giornalista di Repubblica, Federico Rampini, si dissocia da colleghi, intellettuali e opinionisti di sinistra che trattano con superficialità il tema immigrazione.

Per l’informazione italiana sono tempi davvero tristi e trovare giornalisti capaci di scrivere in maniera oggettiva senza dover necessariamente sottostare al diktat dei loro editori è molto raro.

Molti di più sono quelli che in perfetta sintonia con la linea editoriale stravolgono le notizie dando un indirizzo ideologico ben definito. Sono gli stessi che in maniera quasi monotematica dimenticano di riportare notizie più rilevanti di altre.

Vi basti pensare all’inferno di Bibbiano e a come questa vicenda venga messa in secondo piano da quei giornali che hanno una certa connotazione politica.

Fortunatamente c’è anche chi, come Federico Rampini, non dimentica cosa significhi essere giornalista e in netta controtendenza con il giornale per il quale lavora, esprime pareri oggettivi avallati da dati reali.

Il tema in questione è l’immigrazione. Intervenuto in diverse trasmissioni televisive, il noto giornalista ha sempre “bacchettato” la sinistra per l’approccio e il metodo con il quale affronta l’argomento.

In linea più generale ha parlato di immigrazione che indebolisce il potere contrattuale dei lavoratori favorendo soltanto il capitalismo.

Nel video che proponiamo a fine articolo, Federico Rampini accusa la sinistra di essere irrispettosa nei riguardi di tutti quei volontari italiani che lavorano in Africa per creare un futuro migliore agli africani.

Federico Rampini: “La stragrande maggioranza vuole rimanere in Africa”

“La stragrande maggioranza vuole rimanere in Africa, non è possibile che aiutiamoli a casa loro sia diventata un’idea di destra”.

Ricordando l’affermazione “ci pagano le pensioni” Rampini è convinto che si tratti una “illusione ottico-matematica” e spiega che “si può anche pensare di risolvere il problema previdenziale con l’immigrazione ma non con quella una tantum”.

Secondo il giornalista per avere solidità noi avremmo bisogno di “un flusso continuo di immigrati giovani che contribuiranno a pagare anche le pensioni”.

E qui arriva al punto: “Allora questo dobbiamo dirlo, i nostri concittadini hanno il diritto di sapere che stiamo parlando di una modifica profonda, sostanziale e permanente della composizione etnica del Paese e hanno diritto di pronunciarsi”.

A decidere su un tema così importante non può essere il capo ufficio studi dell’Inps, non può decidere un tecnocrate ma sono i cittadini ad avere il diritto di pronunciarsi.

Sempre nell’ambito degli stereotipi parla dell’immigrazione che, secondo alcuni,  dovrebbe contribuire alla crescita economica. “Certo – dice il giornalista – il pil cresce ma poi andiamo a vedere chi sta meglio e chi sta peggio”.

Infine, riferendosi ancora alla sinistra, dice: “Io non accetto più dai miei colleghi opinionisti di sinistra la cantilena per cui i nostri connazionali stanno diventando degli utili idioti verso il fascismo”.

Troppo comodo dice il giornalista: “Perché assolve i dirigenti, gli intellettuali e gli opinionisti della sinistra dalle loro responsabilità”.

Rampini è stato vicedirettore de Il Sole 24 Ore e dal 1997 è corrispondente estero per La Repubblica. Dal 2000 risiede negli Stati Uniti e ha acquisito la cittadinanza statunitense.

Federico Rampini sull'immigrazione

La seconda parte dell'intervento è sconvolgente, ascoltare per credere.Estratto dal video integrale che trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=HULOUaeXlDUPresentazione del libro "La notte della sinistra. Da dove ripartire": https://amzn.to/2jUBBjA

Posted by Manipolazione mediatica on Monday, July 15, 2019