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Rampini, il vero rischio per l’Europa: «Ci sono due scenari possibili» Video

Tra gli ospiti di Tagadà c’era il giornalista Federico Rampini. “Davvero si rischia una guerra o è solo un bluff?” ha chiesto la conduttrice.

“Bisogna usare molta cautela nel rispondere a questa domanda” ha risposto Rampini. “L’incognita è Putin. Leggere nel pensiero di Putin, decifrare le sue vere decisioni strategiche, è un’impresa ben al di sopra delle forze di un semplice giornalista”.

Secondo Rampini nemmeno centinaia di analisti della CIA, che da anni studiano il comportamento di Vladimir Putin, si spingono oltre a delle ipotesi probabilistiche.

“Lui – ha detto riferendosi a Putin – ha sempre detto che vuole ricostituire una zona di sicurezza attorno alla Russia. Vuol fare arretrare la NATO che si è spinta, secondo il suo punto di vista, pericolosamente vicino alle sue frontiere”.

Federico Rampini spiega due scenari possibili sulla crisi in Ucraina

Il giornalista ha immaginato due scenari possibili, A e B. Lo scenario A è la guerra: “Putin in qualche modo attacca l’Ucraina e noi occidentali rispondiamo con delle sanzioni pesantissime”.

Per Rampini questo primo scenario non accontenterebbe nessuno. “Putin probabilmente non ha interesse a una guerra in Ucraina, dove comunque ci sono dei rischi anche per lui nonostante la soverchiante superiorità militare”.

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Poi ha spiegato perché non converrebbe all’occidente che “è molto dipendente dalla Russia, soprattutto per le energie e in particolare il gas”. 

Lo scenario B sarebbe una sorta di compromesso. “Un’ipotesi di finlandizzazione di alcuni Stati cuscinetto. Cioè garantire, con una specie di grande patto diplomatico che unisca Europa dell’Ovest, Stati Uniti e Russia, che una cintura di Stati vicino alla Russia, compresa l’Ucraina, diventino un po’ quello che nella prima guerra fredda erano la Finlandia e l’Austria. Due Paesi che nella prima guerra fredda erano vicini all’Occidente però neutrali”. Foto: La 7