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Regista indiano: «Legalizzare lo stupro “senza violenza”»

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regista indiano

Un regista indiano ha scatenato una bufera affermando che, per salvare molte donne, “gli stupri senza violenza” dovrebbero essere legalizzati.

Il commento del regista arriva a pochi giorni dal caso della veterinaria indiana Priyanka Reddy, 27 anni, trovata morta dopo aver subito una violenza di gruppo.

Aveva forato una gomma della macchina e quattro uomini si erano offerti di aiutarla. La ragazza è stata trovata senza vita a Hyderabad, in India.

Daniel Shravan si è lasciato andare a delle affermazioni cha hanno scatenato la rabbia sul web, tanto che ha cancellato i post.

Il regista indiano: «Lo stupro senza violenza dovrebbe essere legalizzato»

Questa e altre affermazioni hanno alzato una grossa polemica intorno a Daniel Shravan che si è visto costretto a cancellare i post per non perdere “popolarità”. Anche i suoi profili social non si trovano più.

Troppo tardi però: lo screen shot delle sue affermazioni aveva già preso il volo tra gli utenti dei social rimbalzando di bacheca in bacheca.

Secondo il regista indiano «lo stupro non è una cosa seria, ma l’omicidio è ingiustificabile». Ha anche aggiunto che per la sicurezza delle donne «il governo dovrebbe legalizzare lo stupro senza violenza».

Non solo, ogni donna dovrebbe portare con sé dei preservativi e collaborare in caso di aggressione, in modo che l’uomo non sfoghi la sua rabbia facendole del male.

«Le ragazze sopra i 18 anni dovrebbero essere educate agli stupri e non dovrebbero negare i desideri sessuali degli uomini», continua.

In pratica il regista indiano Daniel Shravan pensa che, per controllare le morti a causa di violenza, la donna dovrebbe lasciare che l’aggressore si soddisfi senza ribellarsi.

Il governo indiano invece sta inasprendo le pene per cercare di scoraggiare gli uomini a compiere violenze sulle donne.

Mentre Shravan scriveva queste parole, un deputato indiano chiedeva di trascinare fuori e linciare pubblicamente gli aggressori di Priyanka Reddy.

I commenti tra gli utenti nei confronti del regista indiano hanno tutti lo stesso tenore: «Disgustoso», «Un bastardo malato con una mentalità patetica. Provo pietà per le donne che ti sono vicine, chissà quali pensieri ha avuto per loro tutto questo tempo. Ti meriti la stessa punizione di uno stupratore».

E ancora: «Chiedi ai tuo familiari cosa pensano riguardo a ciò che hai twittato, verrai schiaffeggiato», «Non so nemmeno da dove diavolo cominciare rispetto al commento fatto da Daniel Shravan. Pochissime cose mi lasciano così senza parole».