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Riccardo Szumski, il sindaco medico: «Curando a domicilio ho 2 decessi»

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Riccardo Szumski sindaco santa lucia di piave

Abbiamo intervistato il Sindaco di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski. Ecco il suo giudizio (severo) nei confronti del governo. 

“Cari concittadini, buon dì. Vi osservo passeggiare per il paese e vi comunico che non è previsto l’obbligo dell’utilizzo continuo della museruola all’aperto se siete soli”.

Sono le parole scritte del primo cittadino del comune di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski. “Nemmeno se incrociate qualcuno per pochi secondi. Se la portate sempre per vostra scelta ok, ma non pretendiate che la portino gli altri in queste situazioni”.

Un sindaco decisamente controcorrente che abbiamo raggiunto telefonicamente per qualche domanda.

L’intervista al Sindaco Riccardo Szumski

Perché la sua indicazione ha fatto tanto scalpore? Non è in linea con ciò che dice la legge o non è in linea con l’interpretazione che ne hanno dato i mass media?

È in linea con la legge ma non con il terrore che viene artatamente diffuso e che fa presa sulla popolazione. A mio avviso la popolazione dovrebbe essere istruita sulle giuste precauzioni e resa più forte da messaggi consapevoli e di fiducia. Come ho fatto io da marzo 2020.

I suoi cittadini hanno gradito la sua volontà di specificare quale fosse il comportamento corretto?

Prevalentemente si, anche perché da medico ho dimostrato la fondatezza di quanto affermavo.

Perché ha definito la mascherina “museruola”?

Perché la stanno facendo diventare un emblema di asservimento a una certa linea di pensiero, direi quasi dittatoriale. Chi invece esprime opinioni diverse viene emarginato e intimidito

Qual è la situazione nel vostro Comune? Ci sono stati morti? Avete positivi?

Due morti in 7 mesi di pandemia (88 e 93 anni) e 5 ricoveri gravi in marzo. Attualmente ci sono tre ricoveri non gravi e una trentina di positivi su 9.300 abitanti. Al 30 settembre 2020 abbiamo avuto 64 decessi totali (2 Covid). Nel 2019 erano 69 e nel 2018 64, a comparazione.

“Solo terrore e nessuna indicazione terapeutica”

Lei è anche un medico. Che idea si è fatto di questo virus e di come il governo ha gestito e sta gestendo l’emergenza?

Il mio è un giudizio severo. Solo terrore e nessuna indicazione terapeutica che era ed è possibile. Io visitando e curando a domicilio i casi ho zero decessi.

Anche miei colleghi hanno avuto buoni risultati facendo in questo modo. Certo, se lasciamo uno a casa con sintomi per dieci giorni senza fare niente, non è difficile che occorra mandarlo in rianimazione.

Il virus si comporta da virus e di per sé non è cattivo, tant’è che il 95% è asintomatico. Bastava dare indicazioni e affrontarlo precocemente, avremmo avuto sicuramente meno vittime. Ci vuole meno terrore perché psicologicamente le persone ne risentono.

Vuole aggiungere qualcosa?

In questi mesi non ho visto un solo clinico a fianco del governo e nei media a dire la sua, lo trovo abbastanza strano. Sono loro che curano davvero, visitando e prescrivendo terapie e restando a tu per per tu con il paziente malato”. Foto: YouTube