Digita per cercare

Diritto

Riforma legittima difesa approvata: ‘Finalmente una cosa di destra’ – Video

Condividi
riforma legittima difesa

La Camera ha approvato il disegno di legge sulla legittima difesa, presenti solo esponenti della Lega, la destra festeggia, e 25 deputati del M5S non votano.

Il provvedimento è passato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti (l’ex M5S Dall’Osso ha abbandonato l’Aula al momento del voto).

Sono 25 i deputati del Movimento 5 Stelle che non hanno partecipato al voto, infatti dai tabulati risultano 190 deputati grillini in missione.

Di quest’ultimi 165 hanno votato a favore del provvedimento e 25 non hanno partecipato al voto: fra cui Giuseppe Brescia e Luigi Gallo.

La deputata del Movimento Doriana Sarli in un’intervista a Repubblica aveva definito la legge un «testo pericoloso».

In un’intervista a RTL il capo politico del Movimento 5 Stelle aveva detto: “È sicuramente una legge della Lega”.

Applausi e striscioni in Aula, Fico sospende la seduta.

Bagarre in Aula poco prima del voto finale sulla legittima difesa, i deputati FI
hanno esposto in aula alcuni striscioni con la scritta “Finalmente una cosa di centrodestra“.

Il presidente della Camera, Roberto Fico, li ha richiamati all’ordine, quindi dopo aver provveduto a far rimuovere gli striscioni, ha proceduto alla votazione del provvedimento.

Le modifiche della riforma della Legittima Difesa in sostanza. In effetti la riforma, per quanto molto discussa e criticata, rischia di avere un impatto abbastanza ridotto al di là del suo effetto mediatico.

La riforma introduce in sostanza tre cambiamenti: due al testo dell’articolo 52 del codice penale, in cui si specifica che la proporzionalità tra offesa e difesa “sussiste sempre”.

Cioè quando l’aggressione avviene in casa o sul luogo di lavoro: la modifica è l’introduzione dell’avverbio “sempre”.

L’altra è l’aggiunta di un quarto comma che stabilisce che la difesa “è sempre legittima” nel caso qualcuno stia respingendo un’intrusione “con violenza o minaccia”.

La terza modifica riguarda invece l’articolo 55, in cui si parla del reato di eccesso colposo di legittima difesa.

La riforma specifica che non può essere colpevole di eccesso di legittima difesa colui che si è difeso da un’aggressione nella sua abitazione.

In campagna elettorale Matteo Salvini aveva detto che chi si difende nella propria abitazione non avrebbe dovuto essere indagato o processato.

Ma nel nostro sistema legale, questo è un’obiettivo impossibile da raggiungere. I magistrati devono sempre indagare su furti, ferimenti, omicidi e altri fatti che potrebbero costituire un reato.

Essi sono sempre autonomi nel decidere se portare a processo un caso, o meno: la riforma non cambia questi principi.