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Risparmiometro: arriva la nuova arma del Fisco che preleva soldi dal conto

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risparmiometro

Dopo un primo periodo sperimentale l’Agenzia delle entrate ha diramato una nota dove avvisa che il risparmiometro partirà.

Questa novità, che non sarà proprio un prelievo forzoso ma poco ci manca, permetterà di prelevare soldi non solo alle partite iva ma anche alle persone fisiche.

Il risparmiometro è uno strumento, o meglio, un’arma che il Fisco ha messo in mano alla guardia di finanza per combattere l’evasione.

In sostanza è un software che permette di calcolare i risparmi accumulati dal contribuente e verificare se sono coerenti con la dichiarazione dei redditi.

Risparmiometro: come funziona

Questo sistema non ha la necessità di essere utilizzato da una persona ma lavora in maniera completamente automatica.

Sarà direttamente il computer dell’Agenzia delle entrate a far lavorare il risparmiometro e verificherà quante persone stanno evadendo senza bisogno di un’indagine.

Come funziona il risparmiometro? Facciamo un esempio: il sig. Mario Verdi ha un lavoro fisso e riceve sul conto lo stipendio ogni mese dal suo datore di lavoro.

Quando il risparmiometro entra in funzione si accorge che il sig. Verdi ha prelevato solo piccole somme dal suo conto.

Questo fa scattare l’allarme: come avrà fatto a fare la spesa, a mantenere la famiglia e ad affrontare tutte le altre uscite?

Per il fisco, ovviamente, c’è una sola possibilità: il sig. Verdi ha delle entrate economiche che non ha dichiarato e quindi è per forza un evasore.

Scatta così l’operazione risparmiometro, ovvero viene mandata una lettera al sig, Verdi dove gli viene chiesto di chiarire la sua posizione.

A questo punto Verdi è obbligato a giustificarsi dimostrando che i redditi che riceve non provengono da lavoro nero ma da fonti lecite e legali.

Se non riuscirà a dimostrare che le entrate sono lecite il risparmiometro si metterà in moto e scatterà una tassazione che agirà prelevando la somma direttamente dal suo conto.

Il fisco, l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza sono convinti che il risparmiometro sarà lo strumento più efficace nella lotta all’evasione. Sarà davvero così?