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La risposta di Maglie a Del Debbio: “Novax aumenteranno di milioni” Video

Tra gli ospiti di ieri sera a Diritto e rovescio c’era anche Maria Giovanna Maglie, saggista e opinionista italiana.

Quando il conduttore gli ha chiesto a cosa sia dovuta questa sfiducia e questa critica radicale sui numeri ufficiali della pandemia, l’ex giornalista ha risposto con una serie di motivazioni.

“È dovuta sicuramente a una straordinaria opacità nella comunicazione che è cominciata dall’inizio di questa pandemia. Ricordo semplicemente che il fisico italiano che ha appena vinto il premio Nobel, ad una recente trasmissione televisiva, in cui per altro il virologo lo prendeva un po’ in giro, continuava a chiedere dei dati”.

L’opinionista faceva riferimento a un confronto tra Bassetti e il professor Giorgio Parisi avvenuto durante una puntata del programma L’Aria che tira. 

Maria Giovanna Maglie: “Perché c’è il vaccinismo senza limitismo?”

“Aggiungiamo – ha continuato Maria Giovanna Maglie – che è di queste ore la notizia secondo la quale Pfizer avrebbe dato a una terza agenzia il compito di chiarire gli effetti avversi e che questa agenzia, secondo una delle sue ricercatrici, avrebbe imbrogliato. Non è colpa della Pfizer ma dell’agenzia”.

“E aggiungiamo ancora che stamattina l’Inghilterra ha approvato con grande urgenza la prima medicina che cura il covid. Lo cura nel senso che se tu entro 5 giorni la cominci ad assumere, anche se hai altre patologie e più di 60 anni, riduci vistosamente la capacità di finire in ospedale”.

“Quindi la domanda è: perché tutto questo non viene raccontato? Perché c’è una censura costante e continua su questo? Perché c’è il vaccinismo senza limitismo?”.

Secondo la saggista la mancanza di fiducia dipende da una comunicazione sbagliata: “Non per colpa degli italiani, non per colpa dei novax, che non sono tutti novax, lo sono diventati. Adesso, con la terza dose, vi voglio informare che i novax aumenteranno di alcuni milioni, perché la gente si chiede «perché anche la terza?» Ecco, da questo nasce secondo me la sfiducia”.