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Rizzo imprevedibile: scappa una strana frase su Salvini e sul «vero potere»

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Marco Rizzo si conferma uno dei deputati più imprevedibili della scena politica italiana. Nella sua intervista rilasciata a Il Giornale, ne ha davvero per tutti: Liberi e Uguali, Renzi, Cinque Stelle e PD. A salvarsi, in parte, un insospettabile Matteo Salvini.

Altro che governo più a sinistra della storia, per Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista, non lo si può nemmeno definire governo giallo-rosso “l’unico rosso che c’è è quello della vergogna”.

Parole durissime nei confronti del governo che considera “un’operazione sponsorizzata dai poteri della globalizzazione capitalista: Trump, Moscovici, Junker e via dicendo. Persino il presidente della Bce Christine Lagarde ha dato il suo endorsement a Roberto Gualtieri, ben prima che venisse nominato ministro dell’Economia.”

Rizzo ricorda che all’interno del nuovo esecutivo ci sono quelli “che hanno abrogato l’articolo 18, approvato il Jobs Act e la legge Fornero, gente come Zingaretti, che ha votato per sciogliere il Partito Comunista Italiano”.

E ribadisce: “È a tutti gli effetti un governo voluto dalle banche e dai poteri forti. Salvini, invece di andare a messa e sgranare rosari, avrebbe fatto meglio a leggere Lenin”.

Ma le critiche sono anche per l’ex partito della Boldrini: “rivoluzionari delle parole, appoggerebbero qualsiasi governo perché, se si andasse al voto, scomparirebbero”.

Poi l’attacco ai Cinque Stelle, “continuano a dire che non sono né di destra né di sinistra, hanno ragione: sono Franza o Spagna purché se magna. D’altronde, attingendo alla saggezza popolare, il pesce puzza dalla testa”.

Rizzo su Salvini: “Il solo a pensare che la povera gente non puzzi”

La sferzata su Di Maio: “uno che non ha mai lavorato e ha fatto il ministro del Lavoro, non conosce una parola d’inglese e va a fare il ministro degli Esteri, spero che la sua terza esperienza non sia quella di andare in sala operatoria e uccidere qualcuno”.

L’unico a essere simile a Rizzo, almeno caratterialmente, è l’ex Ministro degli Interni Matteo Salvini “il solo a non pensare che la povera gente puzzi”. Ma subito sottolinea: “Io però ho studiato Lenin”.

Quando gli viene chiesto se considera quanto accaduto in questi ultimi mesi un “golpe”, Rizzo risponde che non c’è nulla di illegittimo da un punto di vista costituzionale ma poi aggiunge: “ci dà la misura di quanto queste forze di classe abbiano una capacità enorme di influenza, anche nelle crisi parlamentari”.

“Il potere vero – continua – non si manifesta nel governo del Paese, oggi governi e parlamenti contano pochissimo, anzi, sempre meno. Le stesse forze che hanno determinato questo inciucio avrebbero comunque trovato il modo di condizionare l’esito delle votazioni e le stesse politiche di Salvini se avesse governato”.