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Robinia o acacia, proprietà dei fiori e ricette in cucina

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Robinia

L’albero della Robinia della famiglia delle Fabaceae o Leguminose è chiamato anche Acacia o Gaggia anche se sarebbe corretto chiamarlo Robinia pseudoacacia.

Può essere a cespuglio o a albero singolo con la presenza sui rami di numerose spine. È una pianta invasiva e come tutte le leguminose arricchisce il terreno di azoto.

I fiori della Robinia sono nettariferi molto importanti per l’apicoltura. Il miele di Acacia è uno dei più conosciuti e apprezzati, infatti è il miele monoflora più venduto per il suo sapore delicato e con bassa acidità.

I fiori contengono vitamina A e del tipo B, minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio. Hanno proprietà emollienti sia per la gola che per la pelle, antispastiche, rilassanti e sono utili per tutti i disturbi digestivi. Sono anche un efficace antipiretico naturale.

I fiori bianchi a grappolo, molto profumati, sono commestibili (da non confondere con quelli gialli tossici del Maggiociondolo). Fusto, foglie e semi della Robinia contengono invece una sostanza tossica per l’uomo.

I fiori di Acacia essiccati sono impiegati per tisane o infusi. Si staccano dal tralcio verde, si allargano per controllare bene che non ci siano insetti e si essiccano nell’essiccatore a circa 40° per almeno 12 ore.

Fiori di Acacia in cucina

Infuso: un cucchiaino di fiori di Acacia essiccati in ogni tazza di acqua calda, lasciare in infusione per 5 minuti, utile per problemi digestivi o emolliente per la gola.

Vino medicinale per combattere cattiva digestione: scegliere un litro di buon vino bianco secco, mettere a macerare dentro 40 g di fiori essiccati per 12 giorni. Filtrare e conservare in luogo fresco, se ne può consumare un bicchierino prima o dopo i pasti principali.

Sciroppo di robinia o acacia: portare a bollore un litro di acqua, unire una manciata di fiori staccati dai tralci verdi, 1 limone di Sorrento con buccia edibile tagliato a piccoli pezzi, un chilo di zucchero integrale di canna, un pezzo di zenzero grattugiato. Lasciare riposare 12 ore.

Filtrare con un colino schiacciando bene fiori e limoni. Far bollire 15/20 minuti il liquido in modo che diventi sciropposo. Invasare bollente perché rimanga sottovuoto.

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I fiori dolci e i pezzetti di limone usati per lo sciroppo sono buonissimi ed è un peccato buttarli. (Foto 1) Si possono usare unendo della marmellata e cereali, poi si stendono sul cestello dell’essiccatore per 12 ore a 40° (Foto 2)

Una volta essiccato si taglia a quadratini che si immergono nel cioccolato fondente sciolto con un cucchiaio di latte, si mettono a solidificare in frigo e si ottengono questi dolcetti dal gusto meraviglioso. (Foto 3)

Confettura

Ingredienti: 5 mele, 400 g di fiori di acacia già sgranati, 200 g di zucchero, acqua q b 1/3 di limone con buccia edibile.

Preparazione: mettere a cuocere il limone e le mele tagliate a pezzetti in una pentola, quasi ricoperte d’acqua. Una volta tenere, toglierle dal fuoco, frullarle e rimetterle sul fuoco, aggiungere lo zucchero, farlo sciogliere bene e poi unire i fiori di acacia.

Portare a bollore e lasciar cuocere finchè raggiunge la giusta consistenza. Passare il tutto nel passaverdure per eliminare le fibre, ottenendo una gelatina gradevole, dal gusto e profumo speciale.

Riportare a bollore e invasare la confettura ancora bollente in vasetti sterilizzati, chiudere bene e rovesciarli capovolti qualche minuto perchè rimangano sottovuoto. 

I fiori freschi di Robinia si possono usare per ottime frittelle dolci: una volta puliti e sgranati si uniscono ad una pastella di farina, 1 uovo, latte e zucchero e un cucchiaino di lievito. Friggere a cucchiaiate. Spolverizzare di zucchero a velo.

Possono essere aggiunti nei pancake proteici per la colazione: Si frulla una manciata di fiori sgranati con 1/3 di bicchiere di latte, si uniscono a 4 cucchiai di farina, due di formula proteica e mezzo cucchiaino di bicarbonato. Si cuociono a cucchiaiate nella bistecchiera.