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Meluzzi e Fusaro al Salone del Libro: “La #Sharia è #antifascista?”

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meluzzi e fusaro

Per Meluzzi e Fusaro il vero fascismo è lo squadrismo dell’antifascismo e la repressione ideologica della dittatura politically corret

“Il vero scandalo del Salone non è il libro-intervista di Chiara Giannini al ministro Salvini, edito da Altaforte Edizioni, ma la presenza degli Emirati Arabi”. Lo ha scritto Vittorio Sgarbi in un post pubblicato ieri sulla sua pagina facebook.

Il critico puntualizza che negli Emirati Arabi “vige ancora la pena di morte, e in cui avvengono gravi violazioni dei diritti umani, come denuncia Amnesty International”.

E conclude con una domanda: “Gli antifascisti della domenica su questo non hanno nulla da dire?”. In un precedente post aveva anche difeso l’editore, Francesco Polacchi, della casa editrice Altaforte, esclusa dal Salone.

A fargli eco lo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi e il filosofo Diego Fusaro in un video pubblicato appena tre ore fa.

“Sharia vuol dire legge islamica, quella che si applica con la jihad, cioè con lo sforzo anche violento della guerra Santa”. Inizia così e con la giusta scenografia il video dei due protagonisti al Salone del Libro.

“Peccato che questa Sharia non sia un nome qualsiasi – continua Meluzzi – ma è l’agenzia dei libri islamici degli Emirati Arabi”.

Poi arriva al punto: “In un Salone in cui abbiamo visto molta intolleranza nei confronti di alcune posizioni politiche e culturali, vediamo invece che l’Islam è accolto con grandi applausi”.

Meluzzi: “Se c’è pluralismo, si possono ospitare anche gli altri”

Lo psichiatra ricorda che “Stiamo parlando si Paesi in cui le donne vengono punite per adulterio con la morte, dove ci sono le fustigazioni, le punizioni corporali, dove c’è la lapidazione… “.

“Insomma – conclude Meluzzi – se c’è pluralismo, se ospitiamo i musulmani, si possono ospitare anche gli altri”. Da qui la parola passa a Diego Fusaro.

Secondo il filosofo la situazione è surreale: “Per un verso viene liberamente fatta circolare con i libri la cultura islamica – che dal suo punto di vista è lecito e giusto – per un’altro verso si pone il veto su una casa editrice espulsa con l’accusa di fascismo”.

Poi si rifà alla Costituzione che proibisce per legge la diffusione del fascismo e la ricostituzione del partito fascista ma altresì, “Garantisce la libera espressione delle idee”.

Fusaro sembra voler richiamare alle parole del giurista Vladimiro Zagrebelsky che, in un editoriale a La Stampa di Torino scriveva: “Non è vietato essere fascisti o dire di esserlo. Vietato è farne apologia in modo da creare il pericolo di ricostituzione del partito fascista”.

Per il filosofo “È vero che il fascismo sta tornando ma a parti rovesciate”, risiede proprio in quell’antifascismo che assume i “Tratti dello squadrismo e della repressione in nome dell’antifascismo”.

“Ben venga la diffusione libera di tutte le idee – conclude Fusaro – islamiche, cristiane , ebraiche e quant’altro, a patto che appunto sia libera, che non ci siano interdizioni e veti come si è verificato in questa triste pagina del Salone di Torino”.

Meluzzi chiudei il video: “Questa è la dittatura del polically corret che purtroppo conosciamo bene, forse la più terribile forma di repressione ideologica che l’umanità abbia concepito negli ultimi 100 anni”.

Ma la #Sharia è #antifascista? Quest’anno al Salone Internazionale del Libro l’agenzia dei libri degli #EmiratiArabi che ha il nome della #LeggeIslamica. Alla anime belle del #politicallycorrect e del #buonismo ebete ricordiamo che nell’#Islam cambiare religione è punito con la morte, che le donne adultere vengono punite con la morte o la decapitazione e che se provate ad importare una #Bibbia vi arrestano. E noi qui per sottomissione mettiamo la guida rossa a coloro che ci comprano e ci invadono. Con il mio carissimo amico @diegofusaro al #SalonedelLibro.

Posted by Alessandro Meluzzi on Monday, May 13, 2019