sfero banner
Home Politica Salvini non ha paura dei paragoni col Duce: a scuola tutti col...

Salvini non ha paura dei paragoni col Duce: a scuola tutti col grembiule

Da mesi Matteo Salvini, leader della Lega, ha proposto l’introduzione del grembiule obbligatorio nelle scuole. Già qualcuno gli dice che parla come il Duce.

Salvini è da mesi che si batte per una riforma sostanziale della scuola, tra cui la reintroduzione dell’educazione civica approvata recentemente dalla Camera.

Ora che è Vicepresidente del consiglio lo sta facendo con ancora più veemenza affinchè le sue idee e le sue proposte vengano ascoltate.

Ti protebbe interessare anche: Rapporti tesi con Conte, Salvini: «Più che Giuseppe vorrei sentire Antonio»

Salvini: «A scuola ci vuole ordine e disciplina»

Durante il suo tour elettorale in giro per la Toscana, più nello specifico a San Giuliano Terme, ha appunto ribadito le sue idee in merito.

Ha detto che nelle scuole ci vuole più ordine e disciplina, per questo è necessaria la reintroduzione del grembiule obbligatorio.

Secondo il vicepremier questa manovra servirebbe prima di tutto per evitare disuguaglianze tra bambini poveri e ricchi, per evitare che alcuni vadano in classe con maglie da 700euro.

In secondo luogo è fondamentale il messaggio che passerebbe, cioè maggiore severità e disciplina all’interno delle aule.

Quello che Salvini vuole evitare è il crescere di una generazione priva di valori in cui i ragazzi a 20 anni sono solo dei casinisti.

Non è preoccupato delle possibili critiche di chi potrebbe dire che il grembiule era utilizzato dal Duce, Benito Mussolini, e che a volte lui sembra usare slogan simili.

Replica infatti dicendo che per lui il grembiule è un fatto di democrazia e uguaglianza e che l’ordine e la disciplina sono strumenti necessari per una buona crescita.

Ritorna anche sul tema delle telecamere a scuola dicendo che ne proporrà l’introduzione non solo nelle scuole primarie ma anche in quelle superiori.

Lo scopo non è solo tutelare i bambini ma anche tutelare gli insegnanti da possibili allievi aggressivi e maleducati.

Conclude dicendo che siamo in un paese democratico e questo non vuol dire avere solo dei diritti ma anche dei doveri, doveri soprattutto verso la nuova generazione.

I bambini sono il nostro futuro, sono il materiale grezzo su cui si fonderà la società del domani, è dunque fondamentale tutelare la loro crescita e le loro idee.