Digita per cercare

Diritto

Sara Cunial: «Aspetti torbidi, diversi magistrati italiani si stanno muovendo»

Condividi
sara cunial auricolari specchio

Sara Cunial è stata ospite di Radio Radio TV per presentare l’incontro del coordinamento R2020 che si terrà il 30 giugno e il primo luglio a Roma.

«Questa innanzitutto è stata un’emergenza democratica. I nostri diritti fondamentali, prima ancora di quelli costituzionali, quelli naturali e quindi i diritti umani, sono stati completamente negati se non addirittura vilipesi», ha affermato Sara Cunial.

Il conduttore Fabio Duranti ha fatto un appunto sulle nomine a Cavalieri della Repubblica di un gruppo di 57 persone che hanno combattuto il coronavirus.

Per lui i grandi dimenticati di queste nomine sono quei medici che, contravvenendo alle disposizioni ministeriali, hanno effettuato le autopsie.

Hanno così scoperto che le persone morivano per dei trombi e quindi intubare in alcuni casi ha peggiorato la situazione.

Sara Cunial ha risposto: «Abbiamo posto l’attenzione sul tema anche di recente con diverse interrogazioni. Vogliamo far luce su questa vicenda e bisognerà andare anche oltre la Commissione d’inchiesta. Diversi magistrati in Italia, grazie a determinate azioni legali, si stanno muovendo in questo senso».

Ha  poi aggiunto: «Le autopsie non sono l’unico aspetto torbido della vicenda ma sicuramente quello determinante. Come lo è anche la storia del plasma di De Donno, dove anche lui ha superato determinati protocolli».

Sara Cunial parla dell’OMS

«In Italia abbiamo le menti migliori. Ma avendo consegnato tutte le decisioni in mano all’OMS, anche il Ministero della Salute si è fatto zerbino di questi enti, che poi sappiamo non essere del tutto pubblici», ha affermato l’ex grillina.

«Il tutto è stato sin dall’inizio pilotato in una certa direzione. Ripeto, non è neanche colpa del Ministero della Salute, non perché io lo voglia discolpare – ha detto Sara Cunial– ma perché, avendo dato tutto il potere all’OMS, noi siamo stati di fatto commissariati e abbiamo sostanzialmente abbassato la testa e detto “sì padrone”».

A questo punto Fabio Duranti ha chiesto come sia possibile che solo lei e pochissimi altri in Parlamento abbiano avanzato dei dubbi su tutta questa situazione.

«Io collaboro con alcuni, come l’onorevole Veronica Giannone che ha firmato insieme a me l’interrogazione sulle autopsie. Ma è vero che si contano sulle dita di una mano i soggetti indipendenti con libero pensiero. Insieme all’onorevole Sgarbi siamo stati gli unici due a votare contro il primo provvedimento Covid che sostanzialmente, da parte del Parlamento, assegnava carta bianca sulla gestione del Governo».

Sara Cunial ha poi concluso: «È stato un grave errore dell’opposizione. Ma in questa vicenda sono stati accontentati sia la destra che la sinistra: la destra è magicamente affascinata dal controllo sociale e la sinistra dalla politica sanitaria, come l’imposizione dei vaccini».