Digita per cercare

Tecnologie

Scarpe con GPS, l’invenzione definitiva per ritrovare i malati di Alzheimer

Condividi
scarpe con GPS

Le scarpe con GPS arrivano dal Giappone e aiuteranno a localizzare i malati di morbo di Alzheimer che si sono persi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’Alzheimer come “una priorità mondiale di salute pubblica”. Basti pensare che ogni 4 secondi viene diagnosticato un nuovo caso.

Solo in Italia ci sono circa 800mila persone malate ed entro il 2050 nel mondo ci saranno 115 milioni di persone affette dall’Alzheimer.

In Giappone hanno ideato una rivoluzionaria invenzione che aiuterà molti malati e faciliterà anche la vita a chi sta accanto a queste persone.

Scarpe con GPS per localizzare i malati di Alzheimer

Come ben sappiamo tra i primi sintomi della malattia c’è proprio il disorientamento, infatti il malato di Alzheimer perde la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio.

Capita spesso infatti che un anziano affetto da demenza o Alzheimer si allontani da casa, rischiando anche di mettersi in pericolo.

L’azienda giapponese Wish Hills ha cercato di trovare una soluzione al problema ideando una scarpa con GPS integrato. Ma come funziona?

Questa scarpa è in grado di localizzare tutti gli spostamenti dell’anziano attraverso il GPS inserito all’interno.

Il GPS comunicherà coi familiari inviando una notifica sul cellulare localizzando l’anziano attraverso una mappa che si potrà visualizzare sul pc o sullo smartphone.

Il progetto si chiama GPS Dokodemo Shoes e grazie al dispositivo di localizzazione permetterà ai familiari dei malati di Alzheimer di sapere sempre dove si trovano i loro cari.

La notifica può essere impostata in base allo spostamento dell’anziano nella misura di 50,100 o 500 metri da casa ed è possibile impostare anche dei percorsi abituali.

Per il momento queste ingegnose scarpe con GPS sono disponibili solo sul mercato giapponese a un prezzo non troppo accessibile.

Il costo iniziale di scarpa, GPS e tassa amministrativa ammonta a 35.000 yen (circa 285 euro), più una spesa mensile di gestione di 1.500 yen (circa 13 euro).

La speranza è che presto possano essere sul mercato anche in altri Paesi e che il prezzo diventi un po’ più accessibile, perché questa idea innovativa potrebbe semplificare la vita a molte persone. – Foto Docodemo e Pixabay