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Senatore Siri: «Se bastava respirare, in 8 mesi saremmo tutti morti» Video

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senatore siri

Lo scorso 10 settembre l'”Osservatorio permanente sulle libertà fondamentali” ha organizzato un confronto con la comunità scientifica in vista dell’apertura dell’anno scolastico. In conclusione è intervenuto il senatore Siri.

Numeri alla mano, non ha chiaro il motivo di questo stato di emergenza attuale. Tra i punti discussi ci sono i contagi tra bambini, la riapertura delle scuole e gli anziani nelle RSA.

«Siamo un paese con 60 milioni di abitanti. Da otto mesi c’è una pandemia che si dice essere molto infettiva, pericolosissima, che colpisce indifferentemente tutti. Basta solo il respiro che ti arriva addosso e sei già condannato».

Per il senatore i dati dicono tutt’altro, come il numero elevato di positivi asintomatici e l’incapacità di questa malattia di contagiare i bambini.

Senatore Siri: «C’è molta preoccupazione nelle famiglie»

Il senatore Siri si è domandato perché «turbare così pesantemente l’ambiente sociale della scuola e il rapporto tra i bambini che vivono un momento del loro sviluppo così delicato? C’è molta preoccupazione tre le famiglie».

Il rischio è una degenerazione in atteggiamenti sociofobici. «Abbiamo tantissimi virus che circolano ma non per questo mettiamo dei protocolli nelle aziende, nei ristoranti, nei bar, negli alberghi. Altrimenti dovremmo chiudere tutte le attività o limitarle drasticamente e fortemente».

Quello che ha voluto precisare è che nessuno nega niente e non è nelle sue intenzioni portare avanti tesi bislacche. Ma ribadisce l’importanza dei numeri per ristabilire un atteggiamento razionale.

«Nessuno si vuole prendere la responsabilità e la via migliore è quella di mettere più norme e regole possibili così “nessuno potrà poi dirmi che è colpa mia di qualcosa”», con riferimento al governo.

E ha aggiunto: «Questa non è una malattia così tremenda. Dopo otto mesi, se bastava solo andare in giro e respirare, saremmo tutti contagiati, saremmo tutti morti, saremmo tutti con la maschera d’ossigeno».

Un argomento caro al senatore: gli anziani nelle RSA

Il senatore Siri non ha negato le gravi situazioni vissute, i lutti, le persone anziane che sono morte ma ha ammesso che adesso è il momento di tornare alla razionalità.

È d’accordo che sugli anziani sia importante applicare una precauzione maggiore ma non tollera il fatto che molte RSA vietino ancora le visite dei parenti.

«È una cosa intollerabile perché se è vero che il metro di distanza, l’uso della mascherina e il lavaggio delle mani sono i presidi che garantiscono la non trasmissibilità del virus, allora i parenti devono poter vedere i loro cari». Foto: Facebook