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Serotonina, i sintomi che indicano carenza: come e perché rimediare subito

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carenza di serotonina

La serotonina, anche chiamata ormone della felicità, regola numerosi aspetti fisiologici del nostro organismo e per questo è importante non esserne carenti.

La serotonina è un neurotrasmettitore che si trova sia nel cervello, sia nel tratto gastrointestinale dove svolge importanti funzioni.

Nel sistema centrale nervoso aiuta a trasmettere messaggi da una parte all’altra del cervello e regola il sonno, la libido, l’umore, la fame, la memoria, l’apprendimento e la temperatura corporea.

Per quanto riguarda l’apparato digerente, la serotonina è responsabile nella regolazione delle secrezioni intestinali, agendo così sulla digestione. È anche coinvolta nella formazione delle ossa.

Carenza di serotonina: i 6 segnali

Questa sostanza, se presente nei giusti livelli, influenza positivamente anche il sistema muscolare, cardiovascolare ed endocrino.

La mancanza di questo neutrotrasmettitore può essere dovuta a una bassa di produzione, a una disfunzione dei suoi recettori, a una mancanza o a un’insufficienza di triptofano da cui viene sintetizzato.

Svolgendo importanti funzioni per il nostro corpo, in caso di carenza di serotonina si sviluppano dei segnali che ne rivelano i bassi livelli in circolo.

Ansia e depressione. In caso di livelli insufficienti del neurotrasmettitore per cause genetiche o patologiche si hanno alterazioni dei meccanismi del comportamento: ansia, attacchi di panico e disturbo ossessivo compulsivo.

Fame di alimenti ricchi di carboidrati. È un bisogno del corpo che cerca di reintegrare la serotonina con l’assunzione di cibi dolci o ricchi di carboidrati. Ma questi cibi contribuiscono solo temporaneamente al suo aumento, dopo di che si avrà un drastico calo.

Insonnia. Bassi livelli dell’ormone della felicità portano a una pessima qualità del riposo. Essendo direttamente collegata alla produzione di melatonina, interviene nei cicli circadiani e nel sonno: oltre a trovare difficoltà ad addormentarsi, si avrà difficoltà anche a restare addormentati.

Problemi nella digestione. Recenti studi hanno individuato che è proprio nell’apparato digerente che sia ha la maggior produzione di serotonina quindi una sua mancanza può provocare problemi nella digestione.

Stanchezza e affaticamento. La serotonina interviene anche nella produzione e nell’utilizzo dell’energia del nostro organismo, quindi in caso di carenza si avrà un senso di spossatezza e stanchezza.

Memoria e disturbo dell’attenzione. La serotonina è fondamentale nello sviluppo del pensiero razionale e logico e anche per la memoria. Una sua carenza può determinare un deficit cognitivo.

Come aumentare i livelli dell’ormone della felicità

Il nostro organismo sintetizza la serotonina a partire dal triptofano, quindi per stimolare la produzione dell’ormone della felicità dobbiamo inserire nella nostra dieta alimenti che ne siano ricchi.

Tra questi troviamo: uova, latte e latticini, carne, salmone, semi di soia, sesamo e girasole, patate, banane, riso, cereali integrali, verdure a foglia verde, noci e mandorle, cacao, cioccolato e cibi ricchi di Omega 3.

Invece sarebbe meglio limitare il consumo di caffeina ed evitare alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri semplici.

Anche fare sport, attività divertenti e stare all’aria aperta e alla luce del sole aiuta ad aumentare i livelli di serotonina.