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Politica

Servizi segreti, Conte li cambia di soppiatto: alla faccia della trasparenza

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giuseppe conte servizi segreti

Il Governo approfitta del decreto che proroga lo Stato di emergenza e modifica la legge n. 124 del 2007: così Conte blinda i Servizi segreti. 

Nonostante l’opposizione abbia provato a contrastare la proroga dello Stato di emergenza fino al 15 ottobre, il Governo è riuscito a portare a casa il risultato.

Nella lunga discussione in Parlamento, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto chiarire tutti gli aspetti del decreto tranne uno: la riforma che riguarda i Servizi segreti.

Conte ha omesso di dire che nel decreto pubblicato il 30 luglio è stata modificata la legge n.124 del 2007. Tale modifica garantisce ai vertici dell’Intelligence la possibilità che venga rinnovato l’incarico per altri quattro anni.

La riforma sui Servizi segreti nel decreto proroga

La legge n.124 del 2007, “Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto”, pone i Servizi sotto il controllo del Presidente del Consiglio dei ministri.

Rispetto alle nomine dei direttori dei Servizi, la legge stabilisce che “la direzione generale del Dis è affidata a un dirigente di prima fascia o equiparato dell’amministrazione dello Stato, la cui nomina e revoca spettano in via esclusiva al presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Cisr. L’incarico ha comunque la durata massima di quattro anni ed è rinnovabile per una sola volta“.

Con il nuovo decreto il Governo ha pensato di cambiare le carte in tavola. Al punto sei si legge: “Al fine di garantire, anche nell’ambito dell’attuale stato di emergenza epidemiologica dal Covid-19, la piena continuità nella gestione operativa del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, alla legge 3 agosto 2007, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni: le parole «per una sola volta” sono sostituite dalle seguenti: “con successivi provvedimenti per una durata complessiva massima di ulteriori quattro anni»“.

Giorgia Meloni: “Deriva liberticida”

Un dettaglio importante che Giuseppi ha dimenticato di menzionare e che invece avrebbe dovuto discutere e concordare anche con i partiti di minoranza.

“Siamo in una situazione nella quale il Governo decide nottetempo di modificare la legge sulla nomina dei capi dei Servizi segreti. Non mi sembra normale, poi quando dico che c’è una deriva liberticida vengo criticata” ha commentato la leader di FDI Giorgia Meloni.

In effetti la norma è stata modifica con una certa urgenza. Secondo quanto riporta Il Giornale, “alcuni membri del Copasir, il Comitato di controllo sull’attività dell’intelligence, addirittura sostengono di essere stati tenuti all’oscuro della modifica legislativa“.

Per quale motivo il Governo ha deciso di lavorare a una riforma sui Servizi segreti? E perché ha scelto di non discuterne con le minoranze? Queste domande si sommano a quelle sui documenti secretati del Comitato Tecnico Scientifico. Cosa nasconde il governo? Ora si aspettano delle risposte da parte di Conte. Foto: YouTube