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Sintomi coronavirus sottovalutati: parla la responsabile bioemergenze

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sintomi coronavirus

Un caso in Italia non presentava i classici sintomi del coronavirus ma sintomi molto leggeri che possono sfuggire all’osservazione medica e provocare contagi. 

Questa mattina era ospite a Mattino Cinque Maria Rita Gismondo, responsabile bioemergenze dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco.

L’esperta era in studio per rispondere alle domande sul temuto coronavirus che da fine dicembre ha scatenato il panico a livello mondiale.

La conduttrice Federica Panicucci introduce la dottoressa Gismondo rassicurando sul fatto che «in Italia la situazione è sotto controllo».

Continua però chiedendo spiegazioni sul caso riscontrato in Italia, ricoverato allo Spallanzani, che non presentava i classici sintomi del coronavirus come la febbre ma un sintomo molto più blando: la congiuntivite.

«Dal punto di vista del coronavirus non ci stupisce perché questa famiglia di virus può dare questo tipo di sintomatologia, come le congiuntiviti» afferma Maria Rita Gismondo.

«Certamente se guardiamo questo nuovo coronavirus ha importanza un paziente che porta dentro di sé il virus ma non ha questi sintomi eclatanti respiratori che ce lo fanno identificare», dice l’esperta.

«In parole povere sorge il dubbio che ci siano delle persone con sintomi molto leggeri che sfuggono all’osservazione medica ma che siano infette, come il nostro connazionale. – continua la dottoressa – Questo potrebbe allargare il numero dei pazienti infettati non controllati».

Coronavirus: nuovi sintomi sottovaluti e crisi economica mondiale

La dottoressa si è poi soffermata sulla notizia uscita negli scorsi giorni in cui la Cina è accusata di nascondere delle positività al coronavirus perché avrebbero deciso di indagare solo sui pazienti che presentano sintomi evidenti.

«Mentre fuori dalla Cina teniamo sotto osservazione quei soggetti che provengono dalla Cina perché potenzialmente infetti, questo parametro non può essere usato dai cinesi. Dovrebbero testare tutta la popolazione. Quindi osservano e testano solo i pazienti che presentano sintomi e le persone che sono state a stretto contatto» spiega Maria Rita Gismondo.

Questo virus «fa paura perché è nuovo, non lo conosciamo, perché potrebbe evolvere in qualsiasi senso. Le previsioni future si basano su esperienze precedenti ma potrebbero essere disattese».

Interviene a questo punto la conduttrice Federica Panicucci che riporta l’affermazione del Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: «Minaccia peggiore del terrorismo».

«Le ripercussioni economiche spero che non siano disastrose, per la SARS lo sono state. Se va giù l’economia non significa che non si producono macchine e basta ma avrà un risvolto negativo anche sulla ricerca. Quando non ci sono soldi non si investe in ricerca e quindi anche la sanità avrebbe gravi conseguenze a cascata», conclude Gismondo.