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Special Olympics annullati: il coronavirus continua a fare danni

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Special Olympics

Dopo i tanti disagi dell’ultima settimana, il coronavirus non smette di far paura e tra gli eventi annullati purtroppo ci sono anche le Special Olympics.

Quest’anno i Giochi Nazionali Estivi dedicati agli atleti con disabilità si sarebbero tenuti a Varese, dal 13 al 18 giugno.

Ieri però il Direttore Nazionale di Special Olympics, Alessandra Palazzotti, ha diramato una nota ufficiale che comunicava l’annullamento della manifestazione.

«Vi comunico con grande rammarico che in virtù dell’emergenza che affligge il nostro Paese, i Giochi Nazionali Estivi di Varese sono ufficialmente annullati», si legge nel comunicato.

«Una decisione sofferta, cui siamo giunti in seguito all’incertezza di come l’epidemia possa evolversi così come in seguito ai provvedimenti già in atto e le priorità ora in capo agli Enti e Istituzioni locali che rappresentano un ostacolo nel portare avanti i lavori come desidereremmo e come siamo soliti fare», continua Palazzotti nella nota.

Dalle parole riportate sembra che la causa dell’annullamento sia in primis la diffusione del temuto coronavirus, come sta succedendo anche per i Giochi Olimpici di Tokyo che rischiano di saltare.

Anche se giugno sembra così lontano, per una manifestazione così grande è impossibile organizzarsi nella più totale incertezza degli eventi futuri.

Abbiamo contattato l’Ufficio comunicazioni di Special Olympics per chiedere maggiori delucidazioni sulla decisione presa per i Giochi Nazionali estivi.

Special Olympics: annullati non solo per paura ma per troppe incertezze

Dagli uffici dell’organizzatore della manifestazione spiegano che, dopo i primi casi di coronavirus in Lombardia, l’incertezza ha iniziato a prendere il sopravvento.

Contattare la Provincia e la Regione è diventato quasi impossibile e la mancanza di comunicazione è una delle motivazioni principali che hanno portato alla sofferta decisione di annullare la manifestazione.

I Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics coinvolgono 3000 atleti e 8000 volontari. Questa mancanza di chiarezza a soli tre mesi dall’evento ha reso irrealizzabile tutto quello che sta dietro ai giochi, come viaggi e sistemazioni.

Ovviamente, come ha anche confermato nella nota il Direttore Nazionale: «Il contesto di incertezza che ognuno di noi sta vivendo con grande apprensione in questo momento fa cadere i presupposti fondanti che sono alla base della realizzazione di ogni evento, ma ancor di più ci pone di fronte alla responsabilità di dover tutelare il diritto alla salute di ognuno di voi».

Special Olympics ha anche tenuto a specificare che non c’è stata nessuna appropriazione indebita di presunti fondi ottenuti per la manifestazione, come vociferato in alcune critiche.

Essendo una Onlus, ha preso accordi con sponsor ed enti privati, che avrebbero provveduto a finanziare l’evento, solo ed esclusivamente a giochi avvenuti. Quindi avrebbero provveduto loro ad anticipare il denaro necessario allo svolgimento della manifestazione.

Un cosa è certa: gli atleti e i genitori sono in buone mani con Special Olympics. Speriamo che la manifestazione possa essere recuperata per gratificare l’impegno di questi ragazzi speciali. Foto: YouTube