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Scienza e Ambiente

Sperimentazione animale eliminata: ecco tutte le “cavie” che saranno salve

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Dopo anni di battaglie da parte di tante associazioni, l’EPA dichiara che eliminerà la sperimentazione animale sui mammiferi entro il 2035.

«Ci sono voluti quasi 20 anni di lavoro per raggiungere questo obiettivo», scrivono sul sito PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) e finalmente ci sono riusciti.

L’Agenzia per la protezione ambientale americana (EPA) ha annunciato che, entro il 2025, la sperimentazione animale su cani, gatti, topi, conigli e altri mammiferi sarà ridotta del 30%.

Ma la sensazionale notizia riguarda il virtuoso obiettivo di eliminare definitivamente i test di prodotti chimici su tutti i mammiferi entro il 2035.

EPA mette fine alla sperimentazione animale

La decisione è stata voluta dall’amministratore dell’EPA Andrew Wheeler che ha annunciato: «il promemoria indica all’agenzia di ridurre in modo deciso i test sugli animali».

« Si chiede un 30% in meno di richieste di finanziamento di studi sui mammiferi entro il 2025 e la loro completa eliminazione entro il 2035 – continua Wheeler– dopo quella data, qualsiasi studio sui mammiferi richiesto o finanziato dall’Epa richiederà l’approvazione dell’amministratore, caso per caso».

La decisione dell’EPA si unisce alla revisione sulla legge Toxic Substance Control Act fatta nel 2016 che stabiliva regole più severe sul controllo delle sostanze chimiche contenute nei prodotti.

Oltre all’obiettivo di eliminare i mammiferi dalle cavie di laboratorio, c’è anche quello di svolgere ricerche per metodi innovativi che permettano una sperimentazione alternativa.

Per questi motivi Andrew Wheeler ha annunciato lo stanziamento di 4,25 milioni di dollari di finanziamenti a cinque università per lo sviluppo di nuovi metodi.

Saranno incentivate le tecniche NAM (New Approach Methodologies) come: simulazioni al computer veicolate con intelligenza artificiale, organi su chip e colture cellulari.

C’è da sottolineare che la grande novità riguarda solo i mammiferi. Infatti, come indicato nei comunicati, la sperimentazione animale su altri vertebrati (pesci, anfibi, rettili) e invertebrati continuerà.

Non c’era dubbio sull’apprezzamento di questa notizia da parte delle tantissime associazioni ambientaliste e animaliste che si battono da anni per la tutela degli animali che finiscono nei laboratori. – Foto YouTube