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Scienza e Ambiente

Gli scienziati: ecco cosa accadrebbe se i poli magnetici si capovolgessero

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polo nord magnetico

Cresce la preoccupazione tra gli scienziati per il continuo spostamento del polo nord magnetico terrestre che potrebbe causare caos e disastri a livello mondiale.

A lanciare l’inquietante allarme è il dott. Hugh Ross, astrofisico canadese, ricercatore presso il “California Institute of Technology” e autore di vari libri sull’evoluzione.

Da quando è stato scoperto nel 1831, posizionato nella Penisola di Boothia, nel Canada del nord, il polo nord magnetico si è spostato diverse volte.

Ma ora si sta muovendo così rapidamente da obbligare gli esperti di geomagnetismo del mondo ad aggiornare il World Magnetic Model (WMM) prima del previsto.

Questo WMM, solitamente aggiornato ogni 5 anni, è una rappresentazione su scala del campo magnetico terrestre utile per gli spostamenti aerei e marittimi e per i satelliti.

Basti pensare che da questo modello dipendono la NATO, il Dipartimento della Difesa statunitense, il Ministero della Difesa del Regno Unito e tanti altri.

Degli spostamenti così repentini indicano un crescente indebolimento del campo magnetico e potrebbero portare a un suo collasso definitivo fino al capovolgimento dei due poli.

Si ritiene che questo capovolgimento sia già accaduto nel corso della storia terrestre, ma mai in un momento con una tale dipendenza dalla tecnologia.

Polo nord magnetico: rischiamo caos e disastri mondiali

“In parte abbiamo già un’idea di cosa accadrebbe durante un’inversione – afferma il dott. Ross – sarà come quando nel 1859 un brillamento solare colpì la Terra.”

Nota come l’evento di Carrington, una grande esplosione magnetica della superficie solare investì la Terra causando l’interruzione delle linee telegrafiche per ben 14 ore.

“Oggi probabilmente eliminerebbe molti dei nostri satelliti GPS – avverte l’astrofisico – andrebbero fuori uso tutti i mezzi di comunicazione e soprattutto le reti elettriche.”

“Bisogna che i governi investano subito nel rafforzamento delle reti. Altrimenti si ritroveranno a dover gestire un caos planetario per mesi o forse per anni.”