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Spot di Di Maio per il vaccino: la risposta di chi ha perso la madre di covid

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di maio e vaccino
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Duro attacco all’attuale ministro degli Esteri Luigi di Maio che ieri ha pubblicato un post sui social riguardante la crisi sanitaria e un eventuale vaccino.

Un post pubblicato ieri sulla pagina Facebook di Luigi Di Maio fa intendere quale unica e possibile soluzione all’attuale emergenza sanitaria un vaccino che arrivi in tempi rapidi.

Ma sotto il post del ministro degli Esteri, un duro attacco da parte di Stefano D’Eliseo che ha perso da poco la madre per coronavirus.

Dopo 18 giorni di ospedalizzazione, la madre purtroppo non ce l’ha fatta a causa dei ritardi nei soccorsi e per la mancanza di tempestività nelle cure. Questo per un SSN incapace di rispondere rapidamente alle esigenze dei malati Covid-19.

«Carissimo Luigi Di Maio, effettivamente sì, stiamo entrando nella fase 2. A molti italiani piacerebbe capire quale sarebbe, visto che pensate di trattare un popolo come un insieme di idioti, ognuno di essi con una corda da tirare. Ma tira tira e la corda poi si spezza», inizia così il post di Stefano.

«Un vaccino? Beh, solo un ignorante, nel senso preciso del termine, cioè che ignora, non sa che un virus con un antigene che muta troppo spesso non si può contrastare con un vaccino.

Continuate a battere il chiodo sul vaccino confondendo la prevenzione con la cura — ha continuato Stefano sotto il post di Di Maio — ma in questo momento agli italiani servono cure (e non solo sanitarie), non prevenzione fallimentare.

E confermo eccome, fallimentare, perché in tutto questo caos ed emergenza, nessuno sta sottolineando che anche questa stagione 2019/2020 è stato un fallimento in termini di campagna di vaccinazione antinfluenzale, perché oltre al Covid-19, ci sono stati comunque oltre 6 milioni di allettati. Ma continuate a raccontare balle agli italiani».

Luigi di Maio pensa al vaccino ma gli italiani vogliono i responsabili

Stefano chiede un faccia a faccia, vuole spiegazioni riguardo le problematiche che hanno portato la madre 71enne alla morte.

 Una richiesta chiara e diretta.

Scrive sotto al post Di Maio per un confronto con le istituzioni, in quanto Stefano li ritiene i veri responsabili delle morti in Lombardia e nel resto d’Italia.

Non punta il dito verso i medici che, pur trovandosi nel caos più totale, si sono comportati da professionisti con la madre e i familiari, mostrando un’incredibile umanità.

«Nel frattempo, io chiedo a te, a Conte, ma anche a Gallera e Fontana, che rappresentano la mia regione, di vederci. Eh si, perché io vorrei vedervi tutti in faccia quando mi spiegherete come mai, il giorno 3 aprile scorso, ho perso mia madre all’età di soli 71 anni, perché non sono arrivate cure nei tempi promessi.

Aldilà di chi vive in perenne campagna elettorale (e ci siete dentro tutti), avete perso tempo per avviare una qualsiasi soluzione e la gente intanto moriva.

Mia madre è stata una di questi: solo chi ha perso un genitore può comprendere la rabbia e lo sgomento, soprattutto perché NON ho potuto nemmeno tenerle la mano e non ho potuto accompagnarla verso questo nefasto destino», ha scritto Stefano nel post sul vaccino di Di Maio.

E in conclusione ha aggiunto: «Dovete solo vergognarvi, perché mia madre, come molti altri italiani che hanno dato la loro vita per questo paese distrutto dalle vostre mani, ha perso la vita per la vostra incapacità.
Io sono qui che attendo che qualcuno mi spieghi ma soprattutto paghi per la vita sottratta a una persona che viveva solo per aiutare gli altri». Foto: Presidenza della Repubblica – Pixabay