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Politica

Spuntano dei commenti violenti e sessisti del ministro Fioramonti: è bufera

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lorenzo fioramonti

Il quotidiano Il Giornale ha ripescato alcuni vecchi commenti Facebook dell’attuale ministro della pubblica istruzione, Lorenzo Fioramonti, scatenando un vero e proprio putiferio.

I post risalgono al 2013, quando Fioramonti era Professore associato di Economia politica all’Università di Pretoria, in Sud Africa.

In riferimento ai fatti del G8 e dopo aver visto il film Diaz, scriveva: “Bellissimo, andrebbe fatto vedere in tutte le scuole il giorno della Liberazione, il 25 aprile. A quel G8 c’ero anch’io. Avevo 24 anni […] Berlusconi era capo del governo e difese le forze dell’ordine a spada tratta”.

Poi quella frase contro le Forze dell’Ordine: “Il Parlamento, di cui molti membri siedono ancora lì, si è rifiutato sistematicamente di costituire una commissione d’inchiesta. La polizia, allora come oggi, sembra più un corpo di guardia del potere, invece che una forza al servizio dei cittadini”.

Lorenzo Fioramonti sulla Santanchè: “Le sputerei in faccia”

Ecco invece cosa scriveva a proposito della Santanchè: “Una demente bugiarda e venduta” e ancora “Ma quale donna! Un personaggio raccapricciante e disgustoso. Se fossi una donna mi alzerei e le sputerei in faccia, con tutti gli zigomi rifatti”.

Tra i vari commenti ne spuntano alcuni del 2009 nei riguardi di Silvio Berlusconi: “E ora di far capire agli italiani quale sia la vera natura di Mr.Berlusconi. Altro che uomo di successo, Berlusconi porta sfiga all’Italia”. 

Una brutta tegola sul ministro Fioramonti che si era già reso protagonista nei giorni scorsi per la polemica sul crocifisso nelle scuole.

“Il crocifisso a scuola è una questione divisiva, che può attendere […] Meglio appendere alla parete una cartina del mondo con dei richiami alla Costituzione”, aveva detto.

Tra le reazioni politiche dopo la pubblicazione sul quotidiano del direttore Sallusti, quella di Giorgia Meloni che considera i post dell’attuale Ministro dell’Istruzione “deliranti e ripugnanti” e ne chiede le dimissioni.

“Ci aspettiamo la condanna di tutte le forze politiche, senza se se senza ma, e ci aspettiamo che il premier Conte, sempre attento a chiedere rispetto per le istituzioni, pretenda le dimissioni di una persona così palesemente indegna di rappresentare la Nazione”.

Scrive la Meloni, che poi aggiunge: “E ora vediamo se il mainstream si mobiliterà per la Santanchè, alla quale il Ministro voleva sputare in faccia, come ha fatto quando qualcuno si è permesso di dire che l’abito indossato dal ministro Bellanova per il giuramento era discutibile”.