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300 milioni di esseri umani perseguitati ma la priorità è l’anidride carbonica

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Caserta – Sri Lanka e non solo. In questi giorni di Pasqua mi è sembrato come se ad accompagnare Cristo sulla croce vi fosse il mondo intero. Ma quanti Lo avranno aiutato ad alzarsi? Quanti avranno scelto di asciugare la Sua fronte e curarne le ferite?

Ho come l’impressione che una convinta maggioranza abbia scelto di restare a guardare… ancora una volta. Le stragi in Sri Lanka, i tweet che offendono i cristiani, le continue bestemmie sui social e una Chiesa che sembra avere i paraocchi: cosa sta succedendo?

Se non lo avete capito, c’è una maggioranza religiosa che viene perseguitata in ogni dove: i cristiani. Nelle proprie città, nei luoghi di culto, nelle loro abitazioni e anche attraverso i social.

Sapete quanti sono i cristiani perseguitati nel mondo? 300 milioni. Solo gli attacchi in Sri Lanka hanno causato oltre 300 morti e più di 500 feriti. Numeri che fanno riflettere, un trecento ricorrente quasi da monito, come se ogni morto rappresentasse un milione di perseguitati.

Com’è possibile che non ci si renda conto di quanto sia grave la situazione? Stanno perseguitando milioni di persone perché hanno fede in Cristo. Sta accadendo oggi, non ieri o domani… oggi.

Dove sono tutti quelli che attraverso giornali, social e tv sbraitano quando si tratta di qualunque altro perseguitato? E tutti questi giovani “svegli” che hanno capito tutto della vita, che parlano di pace e amore, dove sono?

Chissà se avranno mai letto il Nuovo Testamento, dove pace e amore universale sono il fulcro del messaggio dell’Uomo in cui non credono.

E invece no, queste generazioni non si preoccupano di scrivere due righe rispetto ai cristiani perseguitati, forse perché troppo presi a salvare il pianeta dall’inquinamento… senza rinunciare al cellulare ovviamente.

Sri Lanka: Obama e la Clinton dopo la strage

E poi ci sono loro, quelli che dovrebbero dare l’esempio e invece, ancora una volta, dimostrano tutto il loro servilismo ad un “sistema” che non tollera più la croce.

“Gli attacchi ai turisti e agli adoratori della Pasqua in Sri Lanka sono un attacco all’umanità. In una giornata dedicata all’amore, alla redenzione e al rinnovamento, preghiamo per le vittime e siamo vicini al popolo dello Sri Lanka”.

A scrivere questo tweet l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. A fargli eco Hillary Clinton: “In questo santo fine settimana per molte religioni, dobbiamo rimanere uniti contro l’odio e la violenza. Sto pregando per tutti coloro che oggi sono stati colpiti dagli orribili attentati agli adoratori della Pasqua e ai viaggiatori in Sri Lanka”.

“Easter worshippers”, letteralmente “fedeli della Pasqua”. Perché non chiamarli cristiani? Vorrei sapere cosa frulla nella mente di certe persone…

In queste ore c’è chi scrive che in Italia abbiamo problemi con le traduzioni. Credo che il problema si possa evitare a monte, bastava scrivere una parolina semplice come cristiani invece di cimentarsi in un linguaggio poco usuale.

La tragedia di questi giorni nello Sri Lanka, le continue offese da parte di alcuni atei e una Chiesa in silenzio mi hanno davvero preoccupato.

Augurarsi che di atti terroristici non ve ne siano più sembra quasi sciocco; speriamo che qualcuno smetta di fomentare odio e che altri scelgano di non restare indifferenti.