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Stabilimenti balneari, nessuna ripartenza del turismo: la verità da un titolare

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stabilimenti balneari
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È diventata virale la proposta di mettere dei box di plexiglas nelle spiagge italiane. Ma cosa ne pensano i titolari degli stabilimenti balneari?

Fanno molto discutere negli ultimi giorni le varie opzioni pensate per frequentare le spiagge mantenendo il distanziamento sociale.

Tra favorevoli e contrari forse non si tiene conto delle difficoltà che incontreranno i titolari degli stabilimenti balneari e non solo dal punto di vista organizzativo e attuativo.

Per dare voce ai diretti interessati vogliamo riportare il pensiero di Valentina, titolare di uno degli stabilimenti balneari di Follonica, sul litorale toscano.

Stabilimenti balneari: il pensiero di un titolare

«Il nostro turismo si svolge ed è fondato sul contatto, non tanto fisico, quanto comunicativo e di cortesia con i nostri clienti. Con queste circostanze non sarà possibile», scrive Valentina.

Continua elencando alcune problematiche che dovrebbero affrontare: «Per quanto riguarda i bagnini come faranno se non possono avere contatti, devono portare un lazzo in torretta? In caso di puntura di insetto, o di medusa, come si devono comportare? E se qualcuno sta per affogare?»

Non possiamo non toccare il lato economico perché tutte le restrizioni per gli stabilimenti balneari difficilmente faranno ripartire il turismo. Giustamente Valentina scrive: «Le spese che dovremmo affrontare sono nettamente superiori alle entrate che avremo».

E aggiunge: «Ma volendo rischiare, chi ci garantisce che ci saranno persone con ferie, che hanno ancora risparmi per le vacanze? E soprattutto, in queste circostanze, la paura del contagio sarà ancora presente. Probabilmente preferiranno passeggiate solitarie in montagna o monteranno le piscine sui terrazzi».

Pensando all’alternativa con la barriera in plexiglass: «È una presa in giro. Come puoi mettere una famiglia dentro a un forno? Sarebbe una cosa perfida».

Vaglia anche le altre alternative proposte per la riapertura degli stabilimenti balneari: «La disinfezione della sabbia: ma come si può fare? La sabbia è una pavimentazione mobile non sono piastrelle. Cosa userebbero?».

Inoltre aggiunge: «E le spiagge libere come verranno gestite? Perché pensano al privato e agli stabilimenti balneari ma il pubblico?». Effettivamente potremmo ritrovarci militari sempre presenti sulle spiagge.

Non dimentichiamo l’aspetto umano: «I bambini che vengono al mare, come fai a dir loro “non fare il bagno perché è assembramento”, “non puoi giocare con il vicino di ombrellone”, “tieniti la mascherina e i guantini”?»