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Stato di emergenza: giurista Bazzolini distrugge la possibilità di prorogarlo

“Sullo stato d’emergenza il governo deciderà nelle giornate immediatamente precedenti alla scadenza. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che i dati ci indicano una crescita della curva epidemica ma il governo valuterà poco prima della scadenza dello stato di emergenza”.

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla prosecuzione della campagna vaccinale.

La proroga dello stato di emergenza è un tema poco discusso ma molto importante. Sull’argomento è intervenuta la giurista Vitalba Bazzolini, ospite ieri sera a Quarta Repubblica.

Secondo la dottoressa la legge che disciplina lo stato di emergenza è molto chiara: “Lo stato di emergenza viene dichiarato quando c’è una calamità naturale, un altro disastro, un evento inatteso e inaspettato che produce dei gravi danni”.

Quando finisce lo stato di emergenza?

Si tratta di una legge che consente di operare gli interventi per mettere in sicurezza le persone. “Interventi indifferibili e urgenti che servono appunto alla riduzione del danno”.

Ma quando finisce lo stato di emergenza ai sensi di quella legge? “Finisce quando si sono ripristinate quelle condizioni di vita sostanzialmente normali, e quando hanno ricominciato a funzionare i servizi essenziali”.

Per la Bazzolini noi non ci troviamo in questa situazione. “Il covid è un evento con il quale stiamo più o meno convivendo da circa due anni. Non possiamo dire di essere appena reduci da un’ondata, da uno tsunami, da un terremoto. Sappiamo esattamente qual è il problema”.

Sono eventi programmabili e prevedibili. “Abbiamo una struttura commissariale che sta operando per questo e dunque delle condizioni di vita che sono sostanzialmente normali. Emergenza, lo dice anche l’etimologia, è qualcosa che sta emergendo”.

Poi ha concluso: “In questo momento anche un’ulteriore ondata, l’arrivo dell’inverno così come l’arrivo del Natale, sono tutti eventi che noi possiamo prevedere e che le autorità con dei provvedimenti possono contenere. Obiettivamente non si comprende quale sia la motivazione di continuare ad estenderlo”. Foto: Mediaset Play