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Scienza e Ambiente

Pioggia di stelle cadenti il 28 giugno: ecco dove guardare per vederle

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stelle cadenti

A fine giugno i cieli saranno illuminati dallo sciame meteorico delle Bootidi: scopriamo quando e come ammirare lo spettacolo.

Solitamente non è uno degli eventi astronomici più spettacolari, in quanto è molto ridotto rispetto alla famosa notte di San Lorenzo ad agosto.

È capitato però che questo sciame, prodotto dai detriti della cometa 7P/Pons – Winnecke, sia riuscito ad affascinare nonostante il numero limitato di scie luminose prodotte.

Dopo gli altri eventi di questo mese, tra cui il solstizio d’estate e la Luna Fragola, vediamo quando e come ammirare lo sciame meteorico delle Bootidi.

Quando e come ammirare le stelle cadenti a giugno

La cometa che ha generato i detriti che formano lo sciame è stata scoperta nel 1819 dall’astronomo francese Jean-Louis Pons.

Per il momento il Tasso Orario Zenitale che indica il numero di meteore che saranno visibili è minimo: si parla di 1-2.

Ma le condizioni meteorologiche sono ottimali e le temperature calde quindi, se ci è possibile assistere allo spettacolo, perché perderlo?

Sarebbe meglio seguirlo lontano dall’inquinamento luminoso che potrebbe ridurre la visione e rovinarci la scena.

Anche se è un evento minore rispetto ad altri, ci sono stati anni che le Bootidi sono arrivate fino a 100 meteore (come nel 1916, 1921,1927 e 1998) regalando un cielo suggestivo.

Inoltre una delle particolarità di questo spettacolo che lo rende affascinante è che alcune meteore sembrano accendersi mentre lasciano la scia.

Sarà possibile ammirare l’evento astronomico delle Bootidi nei nostri cieli nella serata e durante la notte di venerdì 28 giugno.

Ma dove dobbiamo guardare per vedere le stelle cadenti? Dovremmo cercare una delle stelle più luminose della volta celeste, la stella Arturo, che fa parte della costellazione Boote.

Il punto esatto dove osservare è leggermente a Nord/Nord Est della stella Arturo, tra il Grande Carro dell’Orsa Maggiore, la costellazione di Ercole e la coda della costellazione del Drago.

Sarà possibile osservare anche l’ammasso globulare Ercole M13 e la Galassia Girandola M101 se muniti di un buon binocolo o di un telescopio.