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Tachicardia da ansia: ecco cosa ci può succedere e 3 metodi per bloccarla

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tachicardia da ansia

La tachicardia da ansia è un problema più comune di quello che si possa pensare e almeno una volta nella vita è possibile che tutti ne abbiano sofferto o ne soffriranno.

Cos’è. La tachicardia da ansia consiste in un aumento improvviso della frequenza cardiaca che può arrivare fino a 160 battiti al minuto. Spesso è accompagnata da una forte oppressione al torace, difficoltà a respirare, sudorazione elevata, nausea e vertigini.

Quando la tachicardia è molto intensa può addirittura essere confusa con un infarto e può portare la persona a credere che stia morendo.

Cause. Quando il cervello è sottoposto a esperienze negative, stressanti, paurose, dolorose o incontra una minaccia (reale o percepita) può manifestarsi la tachicardia da ansia.

Questa tachicardia si differenzia con quella dovuta ad aritmie per due fattori: il numero dei battiti al minuto che in caso di aritmie super i 180 battiti e la sensazione di paura e timore che accompagna la tachicardia da ansia.

Tipologie. Le palpitazioni dovute all’ansia si suddividono in due tipi a seconda dei segnali inviati dal nostro corpo: tachicardia sinusale e tachicardia sopraventricolare.

La prima è quella a cui si riferiscono solitamente gli esperti quando parlano di tachicardia da ansia ed è quella che attiva il corpo mettendolo in “modalità sopravvivenza”. È dovuta all’aumento di frequenza e velocità del ritmo sinusale e si verifica dopo attacchi di ansia o di panico.

La seconda invece avviene in risposta all’iperventilazione, un aumento di respirazione improvviso molto comune nella persone ansiose. In questo caso l’eccessivo consumo di ossigeno e l’espulsione di molta anidride carbonica provoca una costrizione ventricolare che porta il cuore a pompare di più per far circolare il sangue.

Come alleviare la tachicardia da ansia

Sono molti i metodi che aiutano a combattere l’ansia e di conseguenza la tachicardia che ne deriva, primo tra tutti è trovare e affrontare la causa scatenante anche con l’aiuto di un professionista.

Poi si può ricorrere a degli esercizi che aiutino a ridurre l’ansia e calmare le paure nei momenti difficili, in modo da superarli al meglio.

Tecniche di rilassamento muscolare progressivo. Questo è uno degli esercizi più efficaci perché, oltre a favorire il rilassamento, è utile per notare quali siano le tensioni del corpo che precedono la tachicardia da ansia e fermarla in tempo.

Si basa sull’idea che pensiero e stato emotivo influiscano sul livello di risposta muscolare ed essenzialmente si mette in pratica contraendo dei muscoli per poi rilassarli.

Esercizi di respirazione. Si basa sul fatto che una respirazione profonda aiuta a ritrovare tranquillità e benessere e più lentamente si respira più il battito rallenta.

Pensieri positivi. Questa tecnica riporta la nostra mente alla razionalità e alla realtà. Per esempio durante la tachicardia invece di pensare che stai per morire, pensa che è solo una paura e che devi riprendere il controllo.

La tachicardia da ansia nella maggior parte dei casi non porta a nessuna conseguenza negativa ma le cose cambiano se il paziente soffre già di malattie cardiache. Comunque se il problema persiste per lunghi periodi è consigliabile effettuare un controllo.