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Tamponi potenziati: «Senza il potenziamento solo 3 positivi invece di 210»

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tamponi potenziati

Nell’appuntamento delle News delle settimana di Contro Tv, Massimo Mazzucco ha parlato dei tamponi potenziati, cioè dei tamponi in cui il segnale di positività è amplificato per trovare il coronavirus.

La notizia è passata su Rovigo Oggi dove è uscito un articolo dal titolo «Il coronavirus ormai si è spento. Per trovarlo si amplifica il “segnale” di positività».

Nell’articolo è descritta una nuova metodologia per analizzare i tamponi che vengono potenziati per rendere possibile l’individuazione del virus.

RovigoOggi.it scrive: «i primari dei reparti di Microbiologia ammettono che potenziano la carica virale per individuare un virus che, altrimenti, sarebbe stato scovato solo su 3 casi sicuramente, 11 forse, invece che in 210 casi di positività accertata».

Il dottor Roberto Rigoli, primario del reparto di Microbiologia a Treviso, ha affermato che «la carica del virus e la sua pericolosità si sono ridotti in maniera molto rilevante. Il coronavirus si è spento».

Ha infatti spiegato che, dei 60mila tamponi effettuati in Veneto dal primo giugno. solo tre hanno mostrato una carica virale importante e nessuno di questi ha sviluppato sintomi gravi o la necessità di un ricovero in pneumologia o in rianimazione.

Il dottor Rigoli ha coordinato la ricerca con altri colleghi di Mestre e Verona e insieme hanno verificato il progressivo «addormentarsi del virus».

Tamponi potenziati: gli esperti che avevano predetto questo andamento

Massimo Mazzucco ha commentato la notizia definendo il nuovo metodo un’iper macchinazione per creare il terrorismo mediatico sul conteggio dei positivi.

In collegamento con Mazzucco c’era lo scrittore Roberto Quaglia che ha commentato: «Se questo fosse confermato spiegherebbe moltissime cose. In effetti stupiva questa invasione di asintomatici».

Ha poi ricordato che alcuni esperti, denigrati durante questa emergenza, avevano predetto che il virus avrebbe perso carica virale. Tra questi il premio Nobel Luc Montagnier che aveva previsto l’estinzione del virus per via naturale. Ma anche il virologo Giulio Tarro che aveva dichiarato già ad aprile che il caldo avrebbe ridimensionato la situazione.

Roberto Quaglia ha poi ipotizzato che queste persone che risultano positive solo coi tamponi potenziati non siano poi un male. E ha spiegato: «Funzionerebbe come col vaccino che è una forma debilitata del virus stesso. Queste persone si immunizzano naturalmente senza contagiare altri».