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Taverna interviene sulle revoca delle concessioni autostradali

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“Nessun passo indietro”, Paola Taverna chiarisce la sua posizione e presumibilmente quella del Movimento cinque stelle sulla revoca delle concessioni autostradali.

“Sin da quando eravamo all’opposizione abbiamo sempre detto una cosa molto semplice: le strade devono essere sicure. I ponti non possono cadere, i viadotti non possono essere pericolanti”.

“Lo Stato – scrive la Taverna in un post Facebook – deve dare la gestione delle nostre autostrade a chi dimostra che la sicurezza dei cittadini viene prima di ogni altra cosa”.

Poi ricorda la tragedia del Ponte Morandi e parla di interessi economici “che sono venuti prima della salvaguardia dell’incolumità degli utenti”.

Paola Taverna: “Nessun passo indietro”

Altro punto che sottolinea la senatrice a cinque stelle riguarda l’aumento dei pedaggi autostradali nonostante non venissero svolte le necessarie manutenzioni nè i dovuti controlli “che in molti casi sarebbero stati pure taroccati”.

Per Paola Taverna “non possiamo lasciare nelle mani di chi ha dimostrato poca affidabilità la vita di chi si muove per andare a trovare i propri cari, di chi si sposta ogni giorno per andare a lavoro, di chi porta i propri figli a scuola. Non si può sorvolare o placare il problema con delle multe”.

E conclude: “Andiamo avanti con la revoca delle concessioni. È una battaglia che porteremo avanti tutti insieme, uniti. Nessun passo indietro!”.

Una situazione denunciata anche da altri esponenti politici. “Lo Stato italiano incassa dai pedaggi la miseria del 2,4%, a fronte delle centinaia e centinaia di milioni di euro che ogni anno si spartiscono gli azionisti, mentre le autostrade sono a pezzi”, aveva dichiarato Giorgia Meloni.

La settimana scorsa abbiamo pubblicato un articolo proprio sulla questione della revoca delle concessioni autostradali.

Diversi quotidiani nazionali riportavano la notizia di una possibile max-multa al posto della revoca. Una notizia poi smentita dal ministro De Micheli: “Mai valutato né privatamente né pubblicamente l’ipotesi di una maxi multa”.