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Taylor Mega si apre a Mattino 5: «Sono malata e non voglio farmi aiutare»

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Taylor Mega

Taylor Mega, una delle imprenditrici digitali più famose in Italia, ha deciso di aprire il suo cuore e di rivelare una parte importante di sé a Mattino 5.

Taylor negli ultimi mesi ha fatto decisamente parlare di sé. Nonostante avesse già un altissimo numero di follower su Instagram, nelle ultime settimane ha fatto il boom.

Pensare che fino a poco tempo fa molte persone la conoscevano come la bella fidanzata di Tony Effe, della Dark Polo Gang. La loro rottura risale a Maggio.

Da lì è stata un’escalation di apparizione televisive, soprattutto nei salotti della brava Barbarona D’Urso.

È stata proprio la padrona di casa di Pomeriggio 5 e Live non è la D’Urso a decidere di farla partecipare come concorrente al GF16.

Sicuramente è stata una scelta azzeccata e proficua per tutti: ha determinato il successo del programma e quello della bella influencer.

Sembra essere stata una stagione turbolenta per Taylor, soprattutto dal punto di vista amoroso: teoricamente fidanzata con Erica Piemonte, l’ha tradita con Giorgia Caldarulo.

Negli ultimi mesi ci siamo fatti un’idea sulla personalità di Taylor: molto forte e determinata da una parte ma fragile e sensibile dall’altra.

Spesso, soprattutto sui social, manda avanti l’immagine della donna risoluta, che basta a se stessa, ma appare sempre più evidente che la Mega non è solo questo.

Taylor Mega: “Purtroppo al momento nessuno mi può aiutare”

Nei mesi ha fatto vedere come il suo carattere sia turbolento, inquieto, come se fosse sempre alla ricerca di qualche cosa che non c’è, un’insoddisfazione perenne.

Ieri, a Mattino 5, ha parlato di sé in modo più intimo e del problema che l’affligge da circa cinque anni e nessuno se lo aspettava.

Dall’età di vent’anni è in lotta contro la bulimia, un disturbo che la assale soprattutto nei momenti di forte stress e quando deve mangiare fuori.

Taylor racconta che per lei le cene nei ristoranti sono diventate un vero e proprio incubo: le viene da mangiare tutto, senza una freno, per poi stare male e vomitare l’intero pasto.

Negli anni ha imparato a conoscersi e a tutelarsi, riducendo gli impegni lavorativi e mangiando il meno possibile fuori.

Un opinionista le ha consigliato un aiuto psicologico ma lei ha rifiutato dicendo che questo non è il suo momento, per fare certi cambiamenti ci vuole volontà e lei non ne ha.

Molto spesso il rifiuto di un aiuto e il pensiero di potersela cavare da soli sono proprio sintomi di un disagio psicologico.

Purtroppo in Italia, nonostante i grandissimi passi in avanti fatti, non c’è ancora una vera e propria cultura psicologica.

Per molte persone l’aiuto di uno psicoterapeuta è ancora considerato qualcosa di strettamente collegato ai pazzi, ai manicomi e alle camicie di forza.

Molto spesso invece un esperto è necessario per portare alla luce tanti meccanismi che altrimenti rimarrebbero celati alla vista della coscienza.

Per fortuna negli ultimi anni sono nati moltissimi centri per il disturbo del comportamento alimentare che si occupano proprio di chi capisce di avere un problema e lo vuole affrontare.