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Tweet Berizzi ai veronesi: «Razzisti e nazifascisti riflettano sul karma»

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Paolo Berizzi, inviato di Repubblica, ha pubblicato un tweet sul nubifragio che ha colpito Verona: “I concittadini nazifascisti e razzisti riflettano sul significato del karma”.

Secondo l’inviato speciale del quotidiano Repubblica Paolo Berizzi il nubifragio che ha colpito la città di Verona sarebbe frutto del karma che avrebbe punito l’odio e il razzismo dei veronesi.

“I loro concittadini nazifascisti e razzisti che da anni fomentano odio contro i più deboli e augurano disgrazie a stranieri, negri, gay, ebrei, terroni, riflettano sul significato del karma” ha scritto Berizzi in un tweet.

Una frase che ha innescato polemiche non soltanto da parte dell’opposizione ma anche da parte di alcuni colleghi. “Gli è uscita proprio male” ha commentato Enrico Mentana.

Il tweet di Berizzi che non piace all’opposizione

“Costui non mi pare diverso da coloro che disprezza” ha scritto su Facebook l’ex Ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana.

“Con queste frasi fomenta odio, alimenta pregiudizi, strumentalizza disgrazie. Ma definendosi di ‘sinistra’ e sostenendo la grancassa ‘politicamente corretta’ non verrà perseguito dai magistrati né allontanato dal posto di lavoro. Ma anzi sarà probabilmente elogiato. Questo è il sintomo di un regime ogni giorno meno sopportabile”.

Le critiche arrivano anche da Fratelli d’Italia: “Ed ecco a voi la “solidarietà” di un inviato di Repubblica nei confronti dei cittadini veneti”  ha commentato Giorgia Meloni.

“Solo io reputo gravissimo e inaccettabile che un giornalista si esprima con simili termini nei confronti di una comunità colpita da una calamità? Ma un briciolo di vergogna no?!”

Il giornalista di Repubblica l’ha sparata davvero grossa e infatti sono tantissimi i commenti negativi ricevuti anche da persone comuni.

Per chi non lo sapesse, Paolo Berizzi è conosciuto soprattutto per le sue inchieste sul neofascismo. A seguito di alcune minacce e atti intimidatori, vive sotto scorta da febbraio dello scorso anno. Foto: YouTube