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Salute

Una medicina per l’uomo, il convegno a San Marino

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medicina e ricerca

Sabato 26 e domenica 27 ottobre si è tenuto l’interessante convegno Una medicina per l’uomo presso l’Auditorium Little Tony di San Marino.

Organizzato dall’Associazione Salute Attiva, l’incontro ha visto la presenza di importanti esponenti del mondo scientifico italiano che hanno trattato molteplici argomenti.

In particolare il punto focale del convegno è stato il dibattito su “Combattere il sintomo o prendersi cura della persona?“.

Obiettivo dell’Associazione promotrice è redigere un manifesto di 10 punti da sottoporre all’attenzione delle forze politiche sammarinesi prima delle prossime elezioni.

Una medicina per l’uomo, fra i relatori anche il Prof. Giulio Tarro

Nell’ambito delle due intense giornate si è parlato di comunicazione inerente il tema della salute, di medicina preventiva e integrata, di epigenetica, di psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e di vaccinazioni.

A parlare di vaccinazioni era presente l’esimio virologo Giulio Tarro, insignito a inizio 2019 del prestigioso riconoscimento IAOTP (Associazione internazionale dei migliori professionisti al mondo).

Riguardo all’obbligo vaccinale, Tarro ha sottolineato l’importanza di promuovere una libera, corretta e precisa ricerca, informazione, civili dibattiti e confronti fra ricercatori e professionisti.

Tutto questo con l’obiettivo di eliminare dubbi e portare l’individuo a un quadro chiaro e completo dei rischi e dei benefici (anche per la collettività).

Altro argomento è stato la medicina di terreno, trattato dal dottor Stefano Manera: i recenti studi di epigenetica dimostrano che il fattore ambientale influisce sul 98% dell’attività del DNA umano.

Occorre quindi spostare l’attenzione dal genoma all’insieme delle condizioni ambientali, sociali e comportamentali in cui vivono i singoli individui.

La dottoressa Anna Rita Iannetti ha proseguito trattando l’importanza del rapporto mente-corpo nella salute globale.

Secondo Iannetti, è fondamentale riconsiderare il rapporto medico-paziente nella sua importanza e complessità, al fine di curare la persona nella sua interezza.

Comunicazione responsabile e medicina integrata per poter scegliere come curarsi

La comunicazione, secondo la giornalista Gioia Locati, deve avvenire attraverso un’informazione libera e responsabile.

Si è dato spazio anche alla medicina integrata, in particolare alla millenaria medicina tradizionale cinese, con focus su stili di vita corretti, etici e salutari.

Attraverso l’istituzione di servizi e ambulatori in cui operano esperti di medicina integrata si può infatti arrivare a una libertà di scelta terapeutica.

Siamo molto soddisfatti della partecipazione“, commentano gli organizzatori, “anche perché il nostro obiettivo è proporre San Marino per attuare seri studi“.

Essere uno stato piccolo, indipendente e con una popolazione limitata, può essere favorevole all’istituzione di una farmacovigilanza attiva e puntuale“, proseguono.

Inoltre vorremmo che fossero attuate ricerche sull’efficacia delle medicine complementari anche in rapporto alla spesa sanitaria pubblica e un confronto sulla salute della popolazione vaccinata e non vaccinata nel lungo termine“.