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Salute

Uso prolungato del gel igienizzante, ora saltano fuori potenziali gravi rischi

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gel igienizzante

È ormai abituale usare il gel igienizzante per le mani all’ingresso dei negozi; anche i bambini lo useranno a scuola. Ma è privo di rischi?

Da inizio emergenza le autorità sanitarie italiane e straniere hanno raccomandato di lavare bene le mani o, in alternativa, di usare un gel igienizzante.

Quello che però non è mai stato approfondito è il rischio che potrebbe derivare dall’uso smodato di queste sostanze.

Un gruppo di associazioni e comitati hanno realizzato uno studio sulle sostanze contenute nei disinfettanti per le mani, eseguendo una vasta ricerca nei vari siti dell’UE.

Volevano «capire la nocività o meno dei componenti dei gel stessi. Abbiamo controllato diverse marche usate sia nella GDO, che nei negozi ed enti in genere. Abbiamo riscontrato che riportano come avvertenza: attenzione, pericolo, effetti tossici e cronici».

Hanno poi inviato una lettera al ministro della Salute, al ministro dell’Ambiente e agli Assessori regionali alla sanità per avvisarli delle loro scoperte.

Molte delle sostanze presenti nei gel disinfettanti per le mani sembrerebbero nocive per la salute ed è importante valutarne i rischi. Vediamone alcune.

Sostanze nocive dei gel igienizzanti

Triclosan. Questa sostanza è stata «bandita dalla FDA già nel 2016 perché può accumularsi nei tessuti e nel latte materno, causando, tra l’altro, alterazioni della funzionalità epatica e polmonare». Inoltre in un recente studio hanno scoperto che aumenta il numero dei batteri in grado di sopravvivere agli antibiotici.

Thimerosal. È un «composto organico con il 49,55% di mercurio. Sostanza che si può accumulare nel cervello, nei reni e nel fegato e, tra l’altro, l’uso del mercurio è fortemente limitato e scoraggiato per motivi ambientali dal Trattato delle Nazioni Unite di Minamata (UNEP 2008)».

Metanolo. Nei disinfettanti per le mani è «usato come solvente e reagente nei processi chimici industriali, controindicato per la disinfezione della pelle per via dei suoi effetti collaterali. “È tossico in quanto induce depressione del sistema nervoso centrale, può causare cecità e morte se ingerito”».

Metilisotiazolinone. Questa sostanza aveva trovato largo utilizzo nei cosmetici “senza parabeni” ma il rischio di reazioni allergiche è elevato. Per questo è stato «segnalato (già nel 2013) dall’American Contact Dermatitis Society quale allergene da contatto».

Propanolo, etanolo methoxisopropanol, isopropylalcohol, ACRYLATES/C10-30, ALKYL ACRYLATE e CROSSPOLYMER. Nella lettera sono tutte sostanze indicate come non approvate (o in attesa di approvazione) dall’UE o riportate nel registro ECHA in attesa di valutazione.

Altre sostanze nei gel igienizzanti per le mani. Tra gli ingredienti troviamo anche alcune sostanze infiammabili (H 225) e fragranze di cui si ignorano i componenti.

Oltretutto nella lettera le associazioni specificano che «in presenza di quantità inferiori al 3% del principio attivo nella miscela, il produttore è autorizzato a non segnalare situazioni di pericolo».

Per quanto riguarda il metanolo è inoltre indicato che la FDA, ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, a luglio 2020 ha ritirato 75 prodotti disinfettanti che lo contenevano. Numero che ad agosto 2020 è aumentato come si può verificare nel loro sito.

Richieste delle associazioni alle istituzioni

Il Comitato Veneto Sensibilità Chimica, il Comitato Oltre la MCS, l’A.N.A.S.I.N.T.A, il Comitato Fibromialgici Uniti-Italia, l’AMICA, l’Associazione “MCS Illness” e l’Associazione Watchingreen hanno avanzato diverse richieste.

In base al principio di precauzione, che per la Commissione europea può essere invocato quando si potrebbero presentare «effetti potenzialmente pericolosi e la valutazione scientifica non consente di determinare il rischio con sufficiente certezza», hanno chiesto:

di verificare la tossicità di queste sostanze in base alle norme vigenti dettate dalle varie organizzazioni come OMS, Ministero della Salute, F.D.A. ecc.;

di informare la popolazione con la massima urgenza sugli effettivi rischi nei quali può incorrere (utilizzando i disinfettanti per le mani).