sfero banner
HomeItaliaVaccini e cancro, Pregliasco: «Non enfatizzare potenziali negatività» Video

Vaccini e cancro, Pregliasco: «Non enfatizzare potenziali negatività» Video

Durante la puntata di Non è l’Arena si è discusso di genotossicità nei vaccini. Tra gli ospiti in collegamento c’era il medico Giovanni Frajese.

Il dottore ha letto una una nota dell’EMA e dell’AIFA: “Si ritiene che i componenti del vaccino lipidi mRNA non presentino alcun potenziale genotossico. Per cui – ha aggiunto – non sono stati fatti né gli studi di carcinogenesi né quelli di genotossicità”.

Il professore ha spiegato che esiste una problematica relativa ai nuovi dati che sono usciti e ha citato uno studio recente di Moderna.

Frajese e le prove di genotossicità

“Il punto che non torna – ha spiegato – è che dalle prove di genotossicità di Moderna, la casa farmaceutica stessa dice che c’è un’azione debole di genotossicità. Quindi vuol dire che l’azione di genotossicità è possibile, e andrebbe studiata”. 

Frajese ha detto che la genotossicità significa possibilità di cancro. “Prima di dare queste cose ai bambini e agli adolescenti, con il rischio che ci sia questo tipo di problematica, credo sia responsabilità dell’AIFA, dell’EMA e del Governo, fare i test necessari per renderci tutti più tranquilli”. 

Quando il conduttore Massimo Giletti, ha chiesto al medico di spiegare cosa fosse la genotossicità, Frajese ha chiesto di farlo spiegare al professor Pregliasco, presente in studio.

“La genotossicità è un’azione che può determinare variazioni nel DNA che possono poi avere conseguenze successive” ha detto il virologo. “Può provocare il cancro e non solo, anche altre alterazioni. Però tra quanti anni, eventuali studi di questo genere potrebbero darci dei risultati definitivi?”

Pregliasco: “L’esigenza di andare ad approfondire c’è”

Rivolgendosi a Farjese ha continuato: “In pratica voi dite che non si doveva usare la vaccinazione a fronte di un’emergenza e di una serie di studi pregreessi sull’RNA. Ma tutto questo lo conoscevamo già bene. Sono elementi che vanno approfonditi ma non con questa enfatizzazione delle negatività potenziali rispetto a un’efficacia dimostrata”. 

A questo punto è intervenuta l’europarlamentare Francesca Donato che, rivolgendosi a Pregliasco, ha detto: “Scusi, ma il principio di precauzione non vale più? Di solito nella scienza è uno dei principi fondamentali”.

Il virologo ha risposto che qualsiasi farmaco e qualsiasi vaccino subisce via via una valutazione nel tempo. “L’esigenza di andare ad approfondire c’è, però così non useremmo mai più nessun farmaco, nessun vaccino prima di venti, trent’anni”. – Foto: LA7